Non c'è lo studio sulle emissioni di onde elettromagnetiche
PESCARA. Il progetto della filovia sulla strada parco richiede o no lo studio della Via, la Valutazione di impatto ambientale? E' quanto stanno accertando i carabinieri del Nucleo operativo ecologico, che giovedì scorso hanno bussato alla porta della Direzione trasporti e mobilità della Regione, che ha sede in viale Bovio. Ad essere precisi è stato un solo carabiniere del Noe - apparso giovane e competente - a bussare all'ufficio della Direzione trasporti.
L'ufficiale non ha mostrato mandati di sequestro nè consegnato avvisi di garanzia, ma chiesto semplicemente informazioni sul progetto della filovia sulla strada parco, i cui lavori da 34 milioni di euro sono già stati appaltati dalla Gestione trasporti metropolitani (Gtm) alla Balfour Beatty. I lavori dovrebbero iniziare a giugno, salvo nuovi ritardi causati dagli espropri di terreno a tre palazzine di Montesilvano.
Ai dirigenti del settore trasporti della Regione l'ufficiale ha rivolto una domanda precisa: il progetto di filovia è stato sottoposto a Valutazione di impatto ambientale per accertare l'eventuale presenza di inquinamento elettromagnetico? La risposta dei dirigenti è stata: «No». Da qui la richiesta di un aggiornamento alla prossima settimana, quando la Direzione trasporti della Regione fornirà al Noe copia dei documenti del progetto. La «ricognizione» negli uffici della Direzione trasporti della Regione è un'iniziativa del Nucleo ecologico dei carabinieri - ne è informato soltanto il procuratore capo della Repubblica di Pescara Nicola Trifuoggi - e prende le mosse da un recentissimo decreto legislativo (il numero 4 del 2008) in base al quale si fissano le regole per le opere assoggettabili a Valutazione di impatto ambientale. Tra queste opere rientrano tutti i sistemi a guida vincolata, come tramvie, ferrovie e metropolitane.
Il filobus della Balfour Beatty, la ditta che si è aggiudicata l'appalto del primo lotto di filovia sulla strada parco, però, non è a guida vincolata, nel senso che i vettori sono liberi di girare a destra e a sinistra, mentre ad essere vincolata sarebbe soltanto l'alimentazione (elettrica). Saranno gli uffici legali dell'Aquila a fornire nei prossimi giorni un'interpretazione più chiara della legge alla Direzione trasporti di Pescara. La Regione si sarebbe comunque detta pronta, in caso di necessità, a chiedere alla Gtm la Via, anche se sulla pericolosità delle onde elettromagnetiche si nutrono molte perplessità. Il cavo che porterà la corrente al filobus infatti sarà a corrente continua e non avrà una portata maggiore a 750 volts. Quasi nulla in confronto alle onde emesse da un elettrodotto o da un'antenna.