PESCARA. Dalla raccolta dei rifiuti porta a porta, alle reti idriche più efficienti. Dalla salvaguardia del litorale e del verde, alla delocalizzazione del cementificio. Ecco le regole del Wwf per la prossima amministrazione comunale. A sei giorni dalle elezioni, l'associazione ambientalista è uscita allo scoperto con un decalogo sull'ambiente e la salute dei cittadini per gli undici candidati sindaci.
Il Wwf ha denunciato ritardi a Pescara nell'applicazione delle norme sui rifiuti, sull'acqua e sulla mobilità e si è quindi rivolto ai candidati affinché, una volta eletti, si impegnino a rispettare le regole fissate nel decalogo.
Il documento parte dal problema dell'acqua. «Pescara» dice l'associazione «è tra i capoluoghi di provincia con i maggiori problemi di perdite idriche. Quasi metà dell'acqua immessa in rete viene dispersa. Si tratta di un dato gravissimo, tenuto conto che continuamente si presentano richieste per nuove captazioni». Il Wwf va avanti: «Pescara ha fortemente risentito della crisi idrica che ha colpito tutta la Val Pescara a causa dell'inquinamento dei pozzi Sant'Angelo. La battaglia dell'estate scorsa per la chiusura dei pozzi è stata dura e la vittoria non è stata certo frutto dell'impegno dell'amministrazione comunale».
Il decalogo prosegue con la costa. «I limitatissimi tratti di litorale rimasti liberi devono essere salvaguardati e valorizzati» si legge «le novità introdotte in questo senso nel Piano spiaggia vanno difese. L'acqua del mare è inquinata, ma i cartelli con i divieti di balneazione, dalla foce del fiume a via Balilla, non sono mai comparsi e il problema, che è un riflesso dell'inquinamento del fiume, non è stato mai affrontato. L'inadeguatezza e l'inefficienza del sistema di depurazione delle acque è lampante. Occorre un controllo pressante e costante su tutte le industrie».
Stesso discorso per l'inquinamento dell'aria. «In città» è scritto «si respirano veleni cancerogeni e, a quanto pare, si devono continuare a respirare. Le auto continuano ad essere le vere padrone. Su Pescara, poi, pende la spada di Damocle del cementificio: è ora di avviare la sua delocalizzazione». Nell'elenco figura anche la mobilità. «Pescara deve affrontare e risolvere problemi strutturali» sottolinea l'associazione «adottando scelte diverse che mirino a limitare il traffico veicolare privato e a realizzare nuove piste ciclabili».
Un'altra richiesta ai candidati riguarda lo smaltimento dei rifiuti: «Va aumentata la raccolta differenziata porta a porta entro un anno». Il Wwf conclude con un ultimo appello: «Si deve interrompere il consumo del territorio, evitando l'ulteriore cementificazione della città ormai stracolma di palazzi».