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Data: 09/04/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trignina, la statale della morte

VASTO - Sono state le terribili lesioni riportate nell'impatto con l'autobus di linea a decretare la morte di Tiziano Ninni, 35 anni, di San Giovanni Lipioni, e Roberto Pasciullo, 50 anni di Montefalcone del Sannio, strappati alla vita ed agli affetti più cari, lunedì sera, in un tragico frontale sulla statale Trignina. A stabilire le cause dei decessi l'esame autoptico sulle salme eseguito, nel pomeriggio di ieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Vasto, dall'anatomopatologo Ivan Melasecca. Ninni sarebbe morto in seguito alla frattura della colonna cervicale, Pasciullo per le gravissime lesioni al viso ed alla testa.
Dolore e sconcerto a San Giovanni Lipioni e a Montefalcone del Sannio dove i due uomini vivevano con le rispettive famiglie e dove stavano facendo ritorno dopo una giornata di lavoro a bordo di una "Passat". Tiziano Ninni lascia la giovane moglie e due bimbi piccoli. Roberto Pasciullo, anch'egli sposato, lascia la moglie ed una bimba. Una famiglia segnata dal dolore quella di Pasciullo che, alcuni anni fa, aveva perso due fratelli in un altro tragico sinistro in Puglia. Due grandi lavoratori, così li descrivono i compaesani, due piccole comunità che si sono strette intorno ai familiari delle povere vittime della "strada della morte" distrutti dal dolore. Nella serata di ieri, le salme di Tiziano Ninni e Roberto Pasciullo sono state riconsegnate ai parenti i quali, nella giornata di oggi, fisseranno la data delle esequie funebri.
Di certo, l'ennesima tragedia sulla Trignina ha riaperto il dibattito sulla pericolosità di un'arteria che continua, da decenni, a mietere vite: «Ci sentiamo molto vicini alle famiglie colpite da una così grande tragedia - ha dichiarato il sindaco di San Salvo Gabriele Marchese - La situazione sulla Trignina si fa sempre più difficile, occorre che partano, al più presto, i già preventivati interventi per la messa in sicurezza della strada. Opere già finanziate per cinque milioni di euro. I fondi ci sono - ha aggiunto Marchese, promotore di tante battaglie per la messa in sicurezza della pericolosa arteria - proprio qualche giorno fa ho sentito il capo compartimento dell'Anas, l'ingegner Mele, il quale mi ha assicurato che, a giorni, sarà a San Salvo per discutere dell'avvio dei lavori».
Troppi i morti sulla Statale 650, troppi i gravi incidenti: «Ai cittadini dobbiamo dare risposte concrete - ha rimarcato Gabriele Marchese - e solo l'avvio delle opere tese ad eliminare tutte le possibili situazioni di pericolo lungo la Trignina può costituire un segnale realmente efficace. Ma allo stesso tempo, non mi stancherò mai di invitare gli automobilisti alla prudenza».

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