PENNE. Anche nell'area vestina la notizia della sospensione dell'attività del consorzio di autolinee ha scatenato una serie di reazioni e di vivaci proteste. Il sindaco di Penne, Donato Di Marcoberardino, ha inviato un telegramma al presidente della Regione Del Turco per protestare contro la sospensione della concessione regionale alla «Prontobus».
«E' assurdo che la Regione abbia sospeso il servizio che collega Penne con Roma», spiega il primo cittadino. «Non lo capiamo proprio: il governo nazionale avvia la liberalizzazione del mercato, invece il presidente Del Turco si dirige verso un'altra direzione. Questo servizio è fondamentale per l'area vestina, visti anche i dati che abbiamo a disposizione», aggiunge il sindaco di Penne, «e chiediamo immediatamente che il servizio torni operativo e potenziato. Naturalmente, se questo non dovesse avvenire, insieme con gli altri sindaci siamo pronti a protestare anche con azioni popolari, perché non possiamo essere trattati in questo modo».
Dunque, si irrigidiscono i rapporti tra i comuni dell'area vestina e il governo regionale guidato dal presidente del Turco. L'area vestina, a differenza della Val Pescara, peraltro, paga l'assenza di un consigliere regionale sul territorio che faccia da portavoce. Altrettanto forte la rabbia dei pendolari. «Da quando è stato istituito il servizio», dice Franca, un'anziana pennese che nei week end raggiunge i familiari a Roma, «ho sempre utilizzato questo autobus che per me è comodo e conveniente».