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Data: 10/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, oggi l'incontro governo-sindacati. Il ministro Bianchi: «Al di fuori di Air France c'è solo il fallimento». Veltroni al Cavaliere: «Si è intromesso e ha fatto il disastro»

Berlusconi insiste: c'è un numero enorme di imprenditori pronti a rilevarla

MILANO. Oggi si incontrano governo e sindacati. Martedì, invece, si vedranno i vertici di Alitalia con i rappresentanti dei lavoratori. Ma martedì lo scenario potrebbe essere più chiaro, perché si dovrebbe sapere chi ha vinto le elezioni. Berlusconi torna a dire che esiste una cordata italiana pronta a rilevare la compagnia di bandiera. Lo ha detto anche ieri mattina a "Radio anch'io".
«Non è solo una questione di orgoglio, ma c'è di mezzo l'interesse nazionale del Paese», dice il Cavaliere. Quindi aggiunge che «un numero enorme di imprenditori» è disposto a rispondere al suo appello. Fra questi, perfino un artigiano. «Mi ha mandato una lettera con un assegno di 150 euro per Alitalia - dice - e dunque, appena si chiuderà in modo negativo la trattativa con Air France, ci sarà una cordata di imprenditori che si faranno avanti e dopo 3-4 settimane di approfondimento faranno un'offerta». La risposta del ministro Bianchi è secca: «Al di fuori della trattativa con Air France c'è solo il fallimento. Il tempo delle analisi è finito e mi rivolgo con queste parole anche ai sindacati». «Da un lato prendiamo atto - aggiunge il ministro- che il cda di Air France è pronto a riprendere la discussione. Dall'altro c'è lo stato di grande precarietà della compagnia, che versa in uno stato di grave crisi finanziaria». Lo stesso Bianchi si rivolge ai sindacati «che non hanno valutato a sufficienza la lunghezza del passo che stavano compiendo, ma ora sembra che siano disposti a ragionare. Il governo, invece, è pronto a fare la sua parte, per venire incontro ad eventuali nodi e consentire la conclusione dell'accordo. Non illudiamoci che esistano cordate dei miracoli, sono solo illusioni». Infatti, a proposito di cordate, c'è da registrare ancora una volta una dichiarazione di Corrado Passera, di Intesa: «Da quando siamo stati esclusi dalla trattativa, non abbiamo più nulla da dire». Alle promesse di Berlusconi risponde Walter Veltroni: «Per motivi di campagna elettorale si è cercato di far saltare la trattativa con Air France. Gira e rigira si torna sempre lì, e cioè che gli interessi di parte prevalgono sugli interessi del Paese». «Io sono favorevole - spiega Veltroni - a che la trattativa con Air France vada avanti, purchè si salvi Alitalia, si salvaguardi Malpensa e soprattutto i posti di lavoro. Invece Berlusconi ha giocato di sponda, si è intromesso in una trattativa, ha fatto un disastro».
La replica per il PdL viene affidata all'ex ministro Tremonti: «Non diciamo un no preventivo ad Air France». Dunque, bisogna far passare le elezioni per vedere di nuovo azienda e sindacati confrontarsi sul tema. «Riprendere rapidamente il confronto con Air France - dice il segretario della Cgil, Epifani - perchè vogliamo risolvere il problema e dare prospettive ai lavoratori in un quadro di rilancio della compagnia». In Borsa il titolo Alitalia ieri ha perso il 21% dopo cinque giorni di sospensione dalle contrattazioni.

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