ROMA. C'è un'importante novità questa volta nei seggi elettorali. Il presidente di seggio dovrà far affiggere un cartello che informa gli elettori del divieto di portare in cabina telefonini o apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini: lo prevede una circolare del ministero dell'Interno. «Il presidente dell'ufficio elettorale di sezione invita l'elettore, all'atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale, a depositare le predette apparecchiature di cui sia al momento eventualmente in possesso, le quali, unitamente ai citati documenti, saranno restituite all'elettore dopo l'espressione del voto». Chi contravviene è punito con l'arresto da tre a sei mesi e con l'ammenda da 300 a 1.000 euro.
Come si vota? Sia per la Camera (scheda rosa) che per il Senato (scheda gialla) l'elettore deve esprimere il suo voto tracciando un solo segno sul contrassegno della lista prescelta, anche in caso di liste collegate in coalizione, pena la sua validità.
Ma se il segno dovesse parzialmente invadere altri simboli il voto verrà comunque assegnato a quello su cui insiste la parte prevalente del segno stesso. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati.
Alle elezioni provinciali (scheda verde) non è ammesso il "voto disgiunto", cioè il voto per un presidente della Provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al Consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste.
Alle comunali (scheda azzurra), nei comuni con più di 15mila abitanti è consentito il voto disgiunto. Si può anche esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, la data e il luogo di nascita) alla destra del contrassegno della lista.
Compie domani 18 anni. Valentina può votare, anche se diventerà maggiorenne domani, poche ore prima che chiudano i seggi elettorali. Lo sostiene il costituzionalista Michele Ainis, docente di Diritto pubblico all'Università Roma tre, intervistato dal Giornale RadioRai Uno, testata cui la ragazza si era rivolta venerdì per segnalare il suo caso. In pratica Valentina aveva segnalato che dagli uffici elettorali della sua città di residenza le avevano risposto che non avrebbe avuto diritto di voto perché i 18 anni li avrebbe compiuti solo domani, quindi poco prima della chiusura dei seggi.