Che trasporto pubblico sarà per la Provincia di Teramo? O meglio, cosa sta uscendo dal terzo report del Piano di Bacino del traffico provinciale del trasporto pubblico locale. Ancora: «Se fino ad oggi avevamo scherzato, d'ora in poi si fa sul serio- ammonisce l'assessore provinciale alla Viabilità, Giulio Sottanelli- perché questo strumento non è calato dall'alto ma viene dal basso». Si sollevano dunque le eccezioni al Piano; i portatori di interesse intervengono e fanno sentire la loro voce, anche alla luce dei 400 mila km in più di trasporto pubblico attribuiti a Teramo. Franco Nenni dell'Arco consumatori pone il problema del biglietto, vettore e orario unico: «Ho provato- dice- a viaggiare da Guardiagrele a Martinsicuro ma vi assicuro ci voleva l'hotel di mezzo». Sottanelli, però, pensa in grande è già intravede il prolungamento della stazione teramana, anche attraverso i fondi Fas. Mauro Di Luigi della Fit Cisl, che preferisce le auto e quindi i parcheggi fuori dalla città, lo riporta sulla terra: «Non ci sono in soldi». E continua: «Sulla Teramo-Giulianova si rende necessario fare un servizio con cadenze di fermate quasi urbane e dovrebbero essere creati due capolinea: uno per tutti i vettori provenienti dalle zone marine, alla Stazione, l'altro per quelli provenienti dalla montagna presso Via Cona». Luigi Scaccialepre della Filt Cigl, che auspica la stazione di Teramo più vicina alla città, lamenta collegamenti incoerenti, come quello che da Villa Rasicci porta al capoluogo: «Occorrono tre fermate» chiude. Da Crognaleto per andare a farsi un'analisi all'ospedale bisogna svegliarsi alle 6» strepita il sindaco Giuseppe D'Alonzo, che ricorda come ci siano solo tre corse attualmente. Chiude Stefano Ciurnelli: «In genere c'è poca coscienza del trasporto pubblico».