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Data: 14/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Centro turistico in vendita, sì degli albergatori. Gli operatori: la privatizzazione favorirà lo sviluppo di Campo Imperatore

L'AQUILA. L'attesa tra gli operatori turistici è grande. Tutti lì ad aspettare un rilancio della stazione sciistica di Campo Imperatore che dovrà passare attraverso la privatizzazione del Centro turistico del Gran Sasso e l'arrivo di imprenditori del settore, il cui interesse è favorito dall'opportunità di sviluppo del territorio previsto nel piano d'area. Una privatizzazione avviata dalla giunta Cialente, che il 23 porterà in consiglio le linee di indirizzo che il bando di gara dovrà contenere.
«Abbiamo aperto 34 anni fa l'albergo qui a Fonte Cerreto e da allora stiamo aspettando il decollo di questa stazione sciistica» afferma Ada Fiordigigli, titolare con la famiglia dell'omonimo hotel. Ora forse è arrivato il momento che tutti qui stavamo aspettando, un'occasione da non perdere. L'arrivo di privati non può che favorire lo sviluppo di questa montagna che affascina tutti, ma che finora è stata poco fruibile. Sono felice che si sia arrivati a questa soluzione. E spero che l'amministrazione comunale acceleri questo processo».
«La privatizzazione? E' l'unica vera alternativa alla chiusura del Centro turistico». A parlare è Roberto Bellassai, titolare dell'albergo "Nido dell'Aquila". «Siamo favorevolissimi all'arrivo di imprenditori privati che decidano di acquistare impianti e strutture e che siano pronti a investire in un piano d'area che consentirà la realizzazione di nuove piste, rifugi, sentieri attrezzati, aree di sosta per camper, nonché di insediamenti residenziali e ricettivi a "valle". In questi anni siamo rimasti qui a fare la "resistenza". E spesso (anche quest'anno nonostante la neve abbondante i turisti sono stati pochi) siamo riusciti a pagare gli stipendi ai dipendenti solo grazie alla presenza dell'Istituto di fisica nucleare. Privatizzare è una scelta salutare per lo sviluppo del Gran Sasso e a beneficiarne sarà tutta la città».
Per Walter Costa, direttore per conto di una società privata dello storico hotel Campo Imperatore (che il Comune non inserirà tra i beni in vendita) «prioritario su tutto è il potenziamento degli impianti di risalita e la sistemazione della funiviva che» dice «deve garantire più corse e funzionare anche di notte. Poi si potrà investire sulla ricettività».
Intanto, gli impianti dovrebbero restare aperti fino alla fine del mese. Ieri le presenze a Campo Imperatore sono state circa 700.

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