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Data: 16/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI (Sulmona) - Sindaco, ballottaggio fra Federico e Lombardo. Il candidato del Pdl è al 42 per cento, quello del Pd al 36. Nuovo voto fra 12 giorni

Decisivo potrebbe diventare il ruolo di Schiavo (Udc)

SULMONA. Sulmona dovrà attendere ancora 12 giorni per conoscere il nome del nuovo sindaco della città. Nessuno dei sei candidati scesi in campo ha ottenuto più del 50 per cento dei consensi per cui al ballottaggio del 27 e 28 aprile si sfideranno Fabio Federico del Popolo delle Libertà (appoggiato anche dalle liste di Alleanza per Sulmona e Alternativa è donna) e Michele Lombardo del Partito democratico (che ha l'appoggio di Partito socialista e Insieme per Lombardo). Fabio Federico ha ottenuto nel primo turno il 42 per cento dei consensi, Michele Lombardo è al 35,68 per cento. Nel voto alla Camera nel Comune di Sulmona la coalizione Popolo della Libertà e Movimento per l'autonomia aveva ottenuto il 49,8 per cento dei consensi.
Il che significa che una parte degli elettori di centrodestra non ha votato allo stesso modo della Camera sulla scheda delle comunali. Lombardo con il suo 36,7 per cento ha perso pochissino rispetto al 37 per cento ottenuto alla Camera dalla coalizione Partito democratico-Italia dei Valori (i dati sono riferiti a una parte delle sezioni anche se la tendenza è sembrata chiara fin dall'inizio). Quello che si annuncia è un ballottaggio molto incerto anche in considerazione del fatto che l'affluenza alle urne sarà, come accade sempre nel secondo turno, molto più bassa che nel primo turno. I due protagonisti della corsa a Palazzo San Francesco ieri sera sono apparsi soddisfatti del risultato ottenuto. Fabio Federico ha affermato che «in una città che tradizionalmente guarda a sinistra aver ottenuto un risultato che supera chiaramente quello del candidato del centrosinistra mi riempie di orgoglio e di soddisfazione, la città ha compreso la necessità del cambiamento e credo che nei giorni che ci separano dal ballottaggio riusciremo a spiegare ancora meglio il nostro programma e i nostri obiettivi».
Federico conta molto anche sui due parlamentari sulmonesi eletti il 13 e 14 aprile: Paola Pelino (riconfermata) e Maurizio Scelli. «Credo che grazie ai due nostri parlamentari, che potrebbero anche entrare nella compagine di governo come sottosegretari, potremo inaugurare un periodo fecondo per la nostra città e uscire dalle secche di questi ultimi anni. Sia Scelli che la Pelino mi hanno assicurato la presenza nel periodo che precederà il ballottaggio e soprattutto dopo, quando saremo chiamati a guidare l'amministrazione cittadina per realizzare i punti del nostro programma».
Il candidato del Partito democratico già dai primissimi dati ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Il timore era che la valanga di voti al Popolo della libertà a Camera e Senato potesse aver influenzato anche il dato delle comunali.
«Il fatto che questo non sia accaduto» ha detto ieri sera Lombardo «significa che gli elettori hanno fatto una valutazione diversa rispetto al voto per le politiche. Sono soddisfatto quindi di quanto emerge dal risultato e inizieremo subito la campagna elettorale per il ballottaggio certi di poter battere il candidato del centrodestra».
Ieri sera nei comitati elettorali dei due partiti maggiori c'era tutto un lavoro di approfondimento e di discussione sui dati.
Importante sarà la posizione che assumerà nel ballottaggio il candidato dell'Udc, Giuseppe Schiavo, che naviga intorno all'otto per cento. Un "bottino" di voti che potrebbe fare la differenza a favore di uno o dell'altro candidato. E non vanno dimenticati Ciufelli e Gatta con il loro 5 per cento a testa. Già da oggi le diplomazie di Federico e Lombardo saranno in azione per capire che aria tira in casa Udc. Insomma saranno altri 12 giorni di passione per la politica sulmonese.

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