Bernini al 3,5% probabilmente resterà fuori
FRANCAVILLA. E' ballottaggio fra Giuseppe Pellegrino e Nicolino Di Quinzio. Si giocherà, come previsto, in seconda battuta la partita per l'elezione del sindaco di Francavilla fra il candidato del centrodestra Pellegrino (sostenuto da Pdl, La Destra e le liste "Popolari per Francavilla", "LeAli per Francavilla", "Circoli della libertà per Francavilla", "Forza Francavilla") che ha ottenuto il 41% dei voti e il candidato del centrosinistra Di Quinzio (Udc, Idv, "Francavilla dei valori") arrivato secondo con il 29,1%, battendo di due punti il rivale Carlo De Felice (27%).
Moreno Bernini (Uniti a Sinistra) ha ottenuto il 3,52% e con ogni probabilità resterà fuori dal consiglio comunale.
E' stato uno scrutinio estenuante, cominciato alle ore 14 e concluso solo dieci ore dopo, intorno alla mezzanotte, che ha visto sempre in testa Pellegrino, seguito da Di Quinzio e De Felice che inizialmente avanzavano più o meno affiancati, con un paio di punti di scarto a vantaggio di Di Quinzio.
Una differenza minima che ha lasciato le due coalizioni col fiato sospeso fino a sera, quando il margine a favore di Di Quinzio ha cominciato ad aumentare fino ad attestarsi intorno alle ore 22, al 29% contro il 25% di De Felice, mentre Pellegrino raggiungeva il 42% e Bernini si stabilizzava sul 3,39%.
Le tre sedi elettorali di Pdl, Pd e Udc, situate tutte sul viale Nettuno a poca distanza l'una dall'altra, per tutta la durata dello spoglio delle schede sono state punto di riferimento per i sostenitori dei candidati sindaci.
Grazie ai dati forniti in diretta via cellulare dai rappresentati delle coalizioni dislocati nelle diverse sezioni, infatti, è stato possibile aggiornare costantemente le preferenze ottenute da ciascun candidato mano a mano che si procedeva nello scrutinio e nella prima serata si è potuto avere un quadro chiaro della situazione.
I candidati di Uniti a Sinistra, invece, potendo contare su un numero limitato di forze, sono stati per la gran parte del tempo impegnati sul campo a raccogliere i dati dello scrutini e la loro sede elettorale di via Pola è rimasta deserta.
Ad eccezione di Bernini, che insieme alla sua squadra ha fatto la spola fra un seggio e l'altro per raccogliere i dati, gli altre tre candidati sindaci non si sono visti in giro.
Pellegrino e Di Quinzio sono stati irraggiungibili anche dai loro compagni di coalizione, per tutto il tempo: hanno spento i cellulari e non hanno risposto al telefono di casa.
De Felice è rimasto a casa ma ha comunicato telefonicamente con i suoi.
Fra i personaggi noti che si sono recati a seguire i risultati dello scrutinio nella sede del Pd, si è registrata la presenza del senatore del Pd Giovanni Legnini, dei consiglieri regionali Camillo Cesarone e Camillo D'Alessandro, del segretario provinciale del Partito democratico Silvio Paolucci.
Nella sede dell'Udc è rimasto a lungo il coordinatore cittadino del partito di Casini, Mario Amicone.
Il sindaco uscente Roberto Angelucci, invece, dopo aver seguito per l'intero pomeriggio da casa, via telefono e in televisione, l'andamento dello scrutinio, intorno alle 20 ha raggiunto la sede del Partito della libertà dove si è trattenuto per un paio d'ore.
Da un primo calcolo, i 12 seggi conquistati dalla coalizione a sostegno di Pellegrino nel caso di una sua vittoria nel ballottaggio sarebbero così ripartiti: 5 Pdl, 2 "LeAli per Francavilla", 2 "Popolari per Francavilla", 2 "Forza Francavilla", 1 "Circoli della libertà per Francavilla". Nessun seggio, invece per La Destra.