Optano per altri collegi Berlusconi, Fini Casini e Adornato
PESCARA. Sono quattordici veterani e sette matricole i parlamentari eletti al Parlamento nella circoscrizione Abruzzo. Gli abruzzesi d'origine sono 19, due gli acquisiti: Livia Turco, piemontese, eletta alla Camera nel Pd, e il romano del Pdl Marcello De Angelis. Il calcolo è al netto delle opzioni che stanno esercitando gli eletti in più circoscrizioni: Berlusconi e Fini, innanzitutto, poi Franco Marini, eletto anche nel Lazio, Pier Ferdinando Casini e Ferdinando Adornato, eletti in altri collegi per l'Udc.
Il Popolo della Libertà elegge i deputati Maurizio Scelli, ex Commissario straordinario della Croce Rossa, testa di serie dietro Berlusconi e Fini, la teramana Carla Castellani, il presidente del Comitato Pescara 2009 Sabatino Aracu, l'imprenditrice di Sulmona Paola Pelino (secondo deputato sulmonese con Scelli), Marcello De Angelis, la matricola Daniele Toto, il più giovane con i suoi 36 anni, infine Giovanni Dell'Elce, tornato in Abruzzo dopo due legislature conquistate in Toscana.
Resta fuori l'ex coordinatore di An di Pescara Lorenzo Sospiri, fino a ieri dato per eletto. Ma il gioco dei resti ha favorito la candidata del partito democratico Vittoria D'Incecco, in corsa anche per un posto di consigliere al Comune di Pescara. Un avvicendamento che si realizza tutto dentro la storia della politica pescarese: Sospiri è nipote del leader storico della destra abruzzese Nino Sospiri, scomparso due anni fa; la D'Incecco, medico, è figlia di un ex sindaco di Pescara. Rassegnata la reazione di Sospiri: «Registro la grande soddisfazione di aver contribuito alla vittoria del Pdl a Pescara e provincia». La D'Incecco esulta per la sua Pescara che avrà due deputati. Il secondo è l'eletto dell'Italia dei Valori Carlo Costantini, che riconferma il seggio.
Gli altri eletti nel Pd alla Camera sono, oltre alla ministra della Salute Livia Turco, l'aquilano Giovanni Lolli, Lanfranco Tenaglia, la matricola Tommaso Ginoble, assessore regionale uscente ai Trasporti. Per l'Udc tornerà molto probabilmente a Montecitorio il marsicano di Collelongo Rodolfo De Laurentiis, se Casini, come è certo, opterà per il Lazio e Adornato per la Campania.
Al Senato la pattuglia del Popolo della Libertà guadagna quattro seggi grazie al premio di maggioranza regionale. Agguanta il quarto mandato il coordinatore regionale di Forza Italia Andrea Pastore. Entra la matricola Fabrizio Di Stefano, coordinatore di An e consigliere regionale. Il premio di maggioranza apre le porte di Palazzo Madama al sindaco di Celano e senatore uscente Filippo Piccone e al consigliere regionale di Forza Italia Paolo Tancredi, figlio d'arte (il padre Antonio è stato deputato per quattro legislature).
Il Partito democratico prende due seggi. Il presidente del Senato Franco Marini, eletto anche nel Lazio, ha deciso di optare per l'Abruzzo. Il secondo è l'uscente Giovanni Legnini. L'opzione di Marini lascia a casa la deputata uscente Pina Fasciani, mentre la vittoria del Pdl ha cancellato ogni possibilità per l'altro deputato uscente Giorgio D'Ambrosio, che può consolarsi con la riconferma alla carica di sindaco di Pianella. Debutto pieno e inaspettato infine per il coordinatore regionale dell'italia dei Valori Alfonso Mascitelli che sfrutta l'ottimo risultato dei dipietristi in Abruzzo. (a.d.f.)