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Data: 17/04/2008
Testata giornalistica: Trambus
Tpl, Tar conferma le multe dell'Agcm. Le società dovranno pagare 10 mln di euro. «Ricorreremo al Consiglio di Stato»

Undici multe confermate, due cancellate e una da rideterminare. E' la decisione con la quale il Tar del Lazio ha chiuso la vicenda delle multe per circa 10 milioni di euro inflitte l'8 novembre dello scorso anno dall'Antitrust ad alcune società di tpl, accusate di aver realizzato una "intesa restrittiva della concorrenza". La I sezione del Tar del Lazio ha depositato il dispositivo della sentenza con la quale ha confermato le multe inflitte a Trambus Roma (2,23 mln di euro), Gtt Torino (1,9 mln), Actv Venezia (1,55 mln), Atc Bologna (572.280 mila), Atc La Spezia (424.830 mila), Atp Genova Tigullio (387 mila), Ataf Firenze (363.990 mila), Apam Mantova (328.500 mila), Atcm Modena (275.776 mila), Tempi Piacenza (274.380 mila) e Tep Parma (270 mila). Cancellate invece le multe inflitte a Sita (248.800 mila) e Cotri (11 mila). Per quanto riguarda la multa a 930 mila euro inflitta ad Apm Perugia, i giudici hanno stabilito che la stessa debba essere rideterminata nei sensi di cui alla motivazione che sarà prossimamente pubblicata. Immediate le reazioni delle aziende, alcune delle quali hanno annunciato di ricorrere al Consiglio di Stato. Posizione, per il momento espressa dalla Trambus di Roma e dalla Gtt di Torino. Per il presidente di Trambus, Raffaele Morese, "L'Antitrust ha voluto colpire il mondo del tpl nel suo complesso, mettendo in piedi un processo alle intenzioni basato su mere presupposizioni, nel quale non si è neanche dato adeguato conto dell'assoluta irrilevanza degli addebiti contestati a Trambus rispetto ad altre Aziende coinvolte". Sempre secondo Morese, questa volta in veste di presidente di Confservizi, si è trattato di una sentenza politica. "Il Tar ha confermato la multa nei confronti di alcune aziende che negli anni scorsi si erano associate in consorzio o società ad hoc per partecipare alle prevedibili gare per gli affidamenti dei servizi, come previsto dalla legge 422. Pur riservandomi di verificare le moti - vazioni del Tar ritengo che i pregiudizi politici hanno prevalso in questa sentenza. C'è un clima di ostilità verso le aziende che si occupano di servizi pubblici locali, per cui vengono stravolti i comportamenti concreti e vengono realizzati più processi alle intenzioni che valutazioni concrete".

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