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Data: 17/04/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Le navette diventino a pagamento» Teramo. La proposta viene dagli autisti esasperati dei bus gratuiti: un biglietto simbolico di 10 o 15 centesimi

Si cerca il rimedio affinché gli "scrocconi" lascino il posto a chi ne ha bisogno

Bus navetta: altro giro, altra corsa. Prima, però, passare alla cassa! Per i disperati autisti dei bus navetta gratuiti, sempre al centro di accese discussioni per il posto occupato da far cedere al più anziano dei passeggeri, sembra questo il rimedio estremo da adottare per far sì che gli "scrocconi" lascino il posto a chi realmente ne ha bisogno. «Non ne possiamo più - racconta un autista -, ogni giorno, di chiedere cortesemente alla gente di cedere il posto ad anziani che salgono con le buste della spesa mentre sedute ci sono persone giovani che stanno semplicemente facendo il giro della città». E sì, perché pare proprio che, in vista del potenziamento dei bus navetta gratuiti, il problema reale che mettono in evidenza chi su questi mezzi ci lavora quotidianamente perché li guida, è che «vengono utilizzati in maniera sbagliata». Ma una soluzione, loro, l'hanno trovata e, quanto prima, la proporranno ufficialmente all'assessore comunale Berardo Rabbuffo. Qual è? «Far pagare un biglietto simbolico di 10 o 15 centesimi ai passeggeri del bus navetta - spiega l'autista -. In questo modo noi siamo sicuri che il numero di presenze diminuirà drasticamente e non ci saranno più grossi problemi di posti a sedere». L'autista tiene poi a sottolineare che la proposta, al vaglio di tutti i colleghi, «non vuol essere un modo per disincentivare l'uso di questo mezzo di trasporto gratuito, ma il 70% dei passeggeri teramani va in giro a fare il turista tutto il giorno!». «Il bus navetta - dice - è giusto che vada usato correttamente per il rispetto di quanti ne hanno bisogno». Le fasce orarie più affollate sono quelle che vanno dalle 7,30 alle 8,10; dalle 10 alle 12, spesa della mattina, e dalle 16 alle 18, passeggiata pomeridiana.
Che siano 10 o 15 centesimi, per quanti viaggiano sul bus navetta con le buste pesanti della spesa, la proposta provocatoria degli autisti sembra andare benissimo. Purchè, naturalmente, non si superino certi limiti (20 centesimi al massimo). «Siamo d'accordo, l'autista ha ragione», confermano all'unanimità tre signore che hanno trovato posto. «E' vero- sottolinea una teramana di 74 anni-, spesso salgo con le buste pesanti della spesa e non trovo posto a sedere. Nessuno si alza. I giovani neanche a pensarlo. E ci sono persone che fanno il giro tutto il giorno perché non sanno che altro fare». Sul mezzo la discussione si accende. Nel frattempo sale uno di quelli che usa il mezzo per passare il tempo, noto per questo suo "vizio" tra i passeggeri presenti. Ma ormai nessuno ci fa più caso. E la discussione continua.

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