L'AQUILA. Rimpastone di primavera per la giunta Del Turco. Nel gioco sono coinvolti diversi esponenti del centrosinistra, quelli del Pd che saranno promossi, e quelli della Sinistra Arcobaleno che saranno ricacciati nell'ombra. E' l'effetto della sconfitta abruzzese del Pd e della vittoria a Pescara del sindaco D'Alfonso. L'idea del rilancio della giunta, concordato da Del Turco e D'Alfonso sotto la regia di Marini, stando alle indiscrezioni appare più un colpo di mano dei maggiori partiti che compongono il Pd, (ex Ds e la Margherita), a scapito di Rifondazione, PdCi e Verdi.
Il Partito democratico, in bilico tra sconfitta e aspettative di rivalsa, vuole più potere per i propri uomini, quelli che potrebbero riuscire a creare consensi e, forse, dare un tocco di concretezza in più alla giunta regionale. Così quella che si annuncia è una rivoluzione. La Sinistra Arcobaleno, oggi ha tre assessori e, a qualcuno, appaiono troppi, così ne saranno segati due. Franco Caramanico (ambiente), Betty Mura (cultura e assistenza sociale) e Fernando Fabbiani (politiche del Lavoro) sono a rischio. Potrebbero però uscire in due: il favorito a salvare l'assessorato sembra Fabbiani. I posti di Caramanico e Mura potrebbero essere presi o dall'ex parlamentare Maurizio Acerbo di Rifondazione o da due nuovi inquilini del Pd: Donato Di Matteo e Antonio Boschetti. Quello di Tommaso Ginoble, ex assessore ai trasporti eletto nel Pd alla Camera, se lo contendono il capogruppo dell'Italia dei Valori Bruno Evangelista, che però non avrebbe il sostegno del neo senatore Alfonso Mascitellli, e il nuovo entrato nell'Idv Augusto Di Stanislao, ex Udeur. Il posto in giunta sarebbe dato all'IdV anche alla luce del risultato avuto dal partito di Di Pietro in Abruzzo.
Tra glli assessori potrebbe uscire Valentina Bianchi, esponente della componente socialista a cui potrebbe però andare la presidenza di Abruzzo Engineering o della holding dei trasporti. La rappresentanza socialista potrebbe essere rappresentata da Lamberto Quarta, segretario della presidenza della Giunta. Se, però, Quarta confermasse il no, è in lizza il consigliere regionale Camillo Cesarone. Un ruolo nell'esecutivo viene reclamato anche dal vice segretario del Pd, Camillo D'Alessandro, uno dei più giovani consiglieri regionali.
Questa eventualità è sponsorizzata anche dal segretario del Pd Luciano D'Alfonso, riconfermato sindaco di Pescara. A livello di deleghe, quella alle attività produttive potrebbe passare nelle mani di Marco Verticelli, ora all'agricoltura e quest'ultima andare nelle mani di Antonio Boschetti, presidente della commissione agricoltura. Per la cronaca, mercoledì c'è stato un incontro a pranzo tra del Turco e Boschetti, ieri il presidente ha ricevuto D'Alfonso.