CHIETI. «Si potrà ben comprendere che non si è trattato di privilegi, ma di incarichi gravosi e di forte responsabilità che sono stati espletati con assoluto impegno ed anche con sacrifici personali». Così recita un comunicato dell'ufficio stampa dell'Arpa in cui si prendono le difese dei vertici aziendali. «Il Cda dell'Arpa» si egge nella nota, «in carica, sin dalla data del suo insediamento, avvenuto soltanto un anno e mezzo fa, ha dovuto affrontare la situazione economica gestionale delle aziende Cerella, Paolibus, Schiappa, Ti.bus, che versavano in gravissime difficoltà economico gestionali, con una perdita complessiva pari ad 1 milione e 79 mila euro, come si può evincere dalla lettura del bilancio consolidato di Gruppo dell'anno 2006». Insomma un lavoro non facile per il presidente Nicola Basilavecchia e il vice Sposetti che rivendicano di avere messo i bilancio in salvo. «Il Gruppo Arpa», si legge nella nota, «è passato da una perdita di 1.079.000 euro del bilancio 2006 ad un utile di oltre 1 milione di euro conseguito con il bilancio consolidato di gruppo 2007. Tutto questo, nonostante l'atteggiamento conservatore dei sindacati».