PESCARA. Gianluca Fusilli va verso il gran rifiuto, Marco Alessandrini si prepara a prendere le redini dell'assessorato alla Trasparenza, mentre Alberto Balducci e Camillo D'Angelo marciano verso la riconferma e Paola Marchegiani sarà delegata alla Cultura. Sono quattro gli assessori che D'Alfonso ha già inserito nella sua lista alla vigilia delle consultazioni con i consiglieri del Pd, che si svolgeranno oggi pomeriggio.
Per la carica di vice sindaco D'Alfonso avrebbe voluto Gianluca Fusilli, ma il segretario cittadino del Pd è titubante: «Sono lusingato, ma sono molto legato al partito e, secondo quanto prevede il nostro codice etico, se assumessi incarichi di governo dovrei lasciarlo. Ne ho parlato molto anche con il presidente Franco Marini, che mi ha rafforzato nella mia convinzione. Però sto riflettendo».
Per Marco Alessandrini, che ha accompagnato D'Alfonso durante tutta la campagna elettorale, il sindaco ha in serbo invece un incarico «agli affanni istituzionali»: l'assessorato alla Trasparenza, un tema su cui il neo-consigliere, avvocato amministrativista, ha lavorato a lungo. Nonostante la sua elezione alla Camera, invece, potrebbe essere riconfermata alle Politiche sociali Vittoria D'Incecco, mentre la terza donna, assieme a Paola Marchegiani, potrebbe essere Gina Ciccarelli dell'Italia dei valori, partito che potrebbe avere un secondo assessorato (forse a Camillo Sulpizio). Nella quota rosa, sembra tramontare l'ipotesi Francesca Ciafardini. Fuori dai giochi anche Donato Di Matteo, in predicato per un assessorato in Regione, e Pino de Domincis, che non può per legge cumulare due incarichi esecutivi. Ai Lavori pubblici potrebbe andare Vincenzo Dogali, mentre il campione del voto Antonio Blasioli dovrà forse fare un passo indietro. L'assessorato all'Urbanistica, invece, dovrebbe essere appannaggio di un super-esperto esterno il cui nome resta, per il momento, sconosciuto. Un posto in giunta dovrebbe essere riservato a Pescara Città Ponte (Roberto De Camillis o Giuseppe Bruno), forse ai Lavori pubblici al posto di Dogali. Mentre in lizza per la presidenza del consiglio ci sono Moreno Di Pietrantonio e Riccardo Padovano: il Pd, infatti, ha troppi uomini da piazzare e il Partito socialista potrebbe agevolare il compito del sindaco rinunciando all'assessorato, scelta che potrebbe riportare Di Pietrantonio al Turismo e commercio.