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Pescara, 04/03/2021
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Data: 25/04/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Effetto sanzioni, benzina a due euro al litro. Le tensioni geopolitiche spingono il prezzo dei carburanti mentre gli italiani si stanno mettendo in viaggio per i “ponti”. Consumatori e opposizione contro Salvini: «Che fine ha fatto il taglio delle accise?». La replica: il governo sta per intervenire

ROMA Due euro per un litro di benzina. E in molti casi, anche qualcosa in più. Prezzi dei carburanti alle stelle in autostrada. A guastare il ponte del 25 aprile agli automobilisti italiani, l'improvvisa impennata di ieri, effetto delle tensioni in Libia ma soprattutto della decisione del presidente Usa, Donald Trump, di eliminare le esenzioni all'import del greggio iraniano per otto Paesi tra cui l'Italia. Gli effetti sono stati immediati: i prodotti petroliferi nel Mediterraneo hanno segnato un nuovo passo avanti (livello medio: 66,36 dollari al barile) e le compagnie si sono mosse di conseguenza. Eni, Ip e Italiana Petroli hanno ritoccato i prezzi raccomandati di benzina e diesel, con rialzi di un centesimo per entrambi i carburanti. Così, sulla rete autostradale italiana, in alcuni casi, come segnalato dall'Osservatorio prezzi del Mise, il prezzo della benzina ha appunto sfondato la soglia dei 2 euro al litro. Sull'A1 Milano-Napoli, è il caso dei 2,041 euro al litro segnalati nell'area Lucignano est (Arezzo) al servito, dei 2,051 euro al litro ad Arno ovest (Firenze), dei 2,071 a San Pietro (Napoli) e dei 2,020 San Zenone est (Milano). E non è tutto: a Napoli città si arriva a pagare fino a 2,05 euro al litro in modalità servito e 2,04 euro in modalità self, a Roma fino a 2,01 euro al litro per essere serviti mentre a Milano l'asticella si ferma a 1,99 euro al litro. Sulla base dell'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,618 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,618 a 1,633 euro al litro (no-logo a 1,598). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,508 euro al litro, con le compagnie che passano da 1,509 a 1,518 euro al litro (no-logo a 1,486). Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è di 1,750 euro al litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,721 a 1,820 euro al litro (no-logo a 1,643), mentre per il diesel la media è a 1,643 euro al litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,628 a 1,725 euro al litro (no-logo a 1,531). Il Gpl, infine, va da 0,637 a 0,663 euro al litro (no-logo a 0,632).
LA PROMESSA
«Purtroppo con l'Iran gli Usa hanno assunto la decisione sulle sanzioni perché ritengono che l'accordo nucleare non sia efficace» ha commentato Giuseppe Conte. «Noi lavoriamo per non precipitare il Paese in un clima di austerity che soffocherebbe la crescita economica e l'anno scorso, quando abbiamo fatto la manovra economica, abbiamo scongiurato l'incremento delle accise e l'incremento dell'Iva» ha ricordato i premier. Tuttavia il salasso dei carburanti ha comunque infiammato la polemica politica, con le opposizioni in coro a ricordare al vicepremier, Matteo Salvini, la promessa di ridurre le accise. «È uno dei prossimi interventi che abbiamo in dovere di prendere in considerazione» ha replicato il leader della Lega. Polemiche le associazioni dei consumatori. «Un pieno di gasolio costa adesso circa 5,5 euro in più rispetto ad aprile 2018 (+4 euro la benzina) e il rincaro alla pompa raggiunge quota +7% su base annua», ha ammonito il Codacons, sottolineando che si tratta di «aumenti che rendono sempre più salati i ponti degli italiani del 25 aprile e dell'1 maggio, e che rischiano di determinare speculazioni legate alle vacanze delle famiglie e al maggiore consumo di carburante nelle prossime ore». «L'aumento ha invece sottolineato Coldiretti è destinato a contagiare l'intera economia».

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