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Pescara, 25/02/2021
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Data: 17/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Supervitalizi, slitta lo stop. Trasporti: incarico d’oro. Le legge anti-doppio assegno agli ex non viene votata, ma scoppia un nuovo caso. I 5 Stelle contro il conferimento di una consulenza da 90mila euro (che passa). Sì alla proroga fino a luglio del servizio pubblico dei bus che collega Gulianova a Roma Ma per il centrosinistra votato dalla maggioranza è illegittimo. I consiglieri spiegano il perché

Ma slitta, in consiglio regionale, la (ri)approvazione della legge sul divieto di cumulo dei vitalizi. Via libera, invece, anche se tra le polemiche, alla proroga della concessione a Tua del servizio di trasporto pubblico sulla tratta Giulianova- L’Aquila-Roma. Scintille tra l’assessore alle Attività produttive Mauro Febbo e il consigliere del Pd Silvio Paolucci a proposito di sanità e perimetrazione delle Zone Economiche Speciali (Zes).
DOPPI ASSEGNI. L'assemblea ieri ha rinviato la discussione sulla legge che aveva introdotto una rimodulazione dei vitalizi spettanti agli ex consiglieri regionali abruzzesi e il divieto di cumulo per coloro che, prima del 2014, avevano ricoperto anche altre cariche (parlamentare europeo, parlamentare della Repubblica italiana, consigliere o assessore di altra Regione). La legge, in verità, era stata già approvata lo scorso novembre ma non era stata mai promulgata perché il vecchio consiglio l’aveva votata in regime di prorogatio. «Non per questo, però, il lavoro fatto deve andare disperso», ha detto il presidente Lorenzo Sospiri prima di mettere ai voti l’ordine del giorno sulla riassunzione della delibera, che, come elemento di novità rispetto al vecchio dettato, prevedeva di destinare i soldi risparmiati con il taglio, circa un milione di euro, alle piccole e medie imprese del Teramano e dell’Aquilano danneggiate dal terremoto (proposta avanzata da Dino Pepe). Il nuovo testo dovrà essere ridiscusso in commissione Bilancio ma è probabile che per quel giorno sarà stato scavalcato dall’intesa trovata in Conferenza Stato-Regioni lo scorso 3 aprile, che sostanzialmente stabilisce, sul modello di quanto già fatto dalla Camera e dal Senato, che si applichi il metodo contributivo nel calcolo dei vitalizi anche ai consiglieri regionali.
LA CONSULENZA. In consiglio è passata anche una proposta di legge “fuori sacco”, illustrata da Manuele Marcovecchio (Lega), contenente una proroga della concessione a Tua del servizio di trasporto pubblico sulla tratta Giulianova-L’Aquila- Roma fino al 31 luglio 2019. È la tratta destinata a diventare servizio commerciale e a finire sotto la gestione della Sangritana Spa, una controllata di Tua. Il provvedimento approdato in aula è stato modificato con alcuni emendamenti, uno dei quali, firmato dal sottosegretario con delega ai Trasporti Umberto D’Annuntiis (Forza Italia) e da altri consiglieri di centrodestra (Testa, Scoccia, D’Amario e Quaglieri), prevede una variazione di bilancio da 90mila euro per affidare esternamente la redazione del nuovo piano triennale della mobilità. La ratio dell’emendamento è che siccome c’è poco tempo per fare il piano e gli uffici regionali competenti sono a corto di personale e di risorse, è necessario il ricorso a un esperto esterno. Gli unici a votare no (il centrosinistra si è astenuto) sono stati i Cinque Stelle: «Siamo sempre stati contrari alle esternalizzazioni », ha detto Domenico Pettinari. «Crediamo che le strutture regionali abbiano tutti i mezzi e le competenze per redigere il piano autonomamente ».
PROROGA ILLEGITTIMA? Il consigliere del Pd Antonio Blasioli, invece, ha contestato la legittimità del provvedimento, arrivato a concessione già scaduta: «Le proroghe si possono fare solo se la concessione è ancora in corso, mentre quella a Tua era scaduta lo scorso 31 marzo. Così come è stata scritta, la norma pone diversi problemi di legittimità costituzionale e potrebbe essere facilmente impugnata dai privati che operano su quella stessa tratta».
SCINTILLE. Si è discusso anche di due interrogazioni presentate da Paolucci (Pd) sui conti della sanità abruzzese e sulle Zes (Zone Economiche Speciali), soprattutto in riferimento alle conseguenze che potrebbe avere su di esse il passaggio dei porti di Ortona e Pescara sotto l’autorità portuale di Civitavecchia. Su entrambi gli ordini del giorno Paolucci si è punzecchiato con Febbo, anche se teoricamente quest’ultimo avrebbe dovuto rispondere solo sulle Zes, visto che l’interrogazione sulla sanità era di competenza dell’assessore Verì. Alla fine è dovuto intervenire Sospiri, su sollecitazione di Giovanni Legnini, per richiamare Febbo a limitarsi a relazionare solo sulle Zes. Ed è sceso il sipario.

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