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Pescara, 25/02/2021
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Data: 18/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Un autobus da incubo per la gita scolastica interviene la Polstrada. Analizzando i dati del tachigrafo relativi ai tempi di guida e di riposo è risultato come l'autista non avesse effettuato il dovuto riposo giornaliero

Aveva le cinture di sicurezza incastrate sotto i sedili, al punto da impedirne l'utilizzo, e la porta di emergenza chiusa dall'esterno, dunque non in grado di aprirsi in caso di emergenza. Davvero da incubo il pullman, carico di ragazzini di una scuola primaria di Chieti Scalo, pronto a partire per una gita scolastica in provincia. Ma come oramai accade da tempo, prima della partenza una pattuglia della Polstrada di Chieti ha effettuato accurati controlli sull'efficienza dell'autobus e sullo stato psico-fisico dell'autista, accertando i problemi relativi sia alle cinture che alla porta di emergenza. Un'azione di prevenzione quantomai utile: gli agenti della stradale hanno intimato all'autista di ripristinare tutte le cinture di sicurezza nonché la funzionalità dell'uscita di emergenza. E una volta verificato che le cinture di sicurezza avrebbe funzionato e che la porta di emergenza in caso di necessità si sarebbe aperta, i bambini sono potuti salire sul pullman e partire, senza ritardo, per la gita.
LA LEZIONE
Ai ragazzini e agli insegnanti, inoltre, prima della partenza, sono state spiegate direttamente dal comandante della Polstrada, Fabio Polichetti, salito a bordo del pullman, le regole per viaggiare in sicurezza: dall'utilizzo delle cinture, alla funzionalità delle uscite di emergenze e dei martelletti frangi vetro, Polichetti ha voluto così diffondere un messaggio di cultura alla sicurezza stradale.
I controlli rientrano nell'ambito dell'intensificazione dell'azione di controllo i al trasporto pubblico dei passeggeri voluti dallo stesso Polichetti: fra i diversi controlli effettuati, con relative sanzioni, da parte della stradale di Chieti, il caso più grave riguarda il conducente di un pullman, fermato in transito sulla A14, che era partito da Atessa ed era diretto ad Assisi, con a bordo circa 50 persone: analizzando i dati del tachigrafo relativi ai tempi di guida e di riposo è risultato come l'autista non avesse effettuato il dovuto riposo giornaliero. Riposo fondamentale, si sottolinea dalla Stradale, per garantire l'integrità psico-fisica del conducente e quindi l'incolumità dei viaggiatori. All'autista è stato impedito di proseguire il viaggio, che è comunque continuato affidando la guida dell'autobus a un altro autista. Nei pressi di una scuola superiore di Lanciano, invece, un altro autista è stato controllato prima della partenza di un viaggio di istruzione, e da un esame lo approfondito del tachigrafo è risultato come lo stesso, in molte occasioni, avesse superato di molto il limite di velocità imposto per la categoria del mezzo. L'uomo è stato pesantemente sanzionato.

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