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Pescara, 25/02/2021
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Data: 19/04/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, Delta delibera l'ingresso nella Newco Castellucci: «Atlantia ora ha troppi fronti aperti». Il sindacato segue la partita con ansia

ROMA Delta compie il primo passo formale: ieri il board ha deliberato l'investimento di 100 milioni di euro nella nuova Alitalia. Secondo indiscrezioni corrisponderebbe a circa il 10-15% in relazione al capitale della Newco. Sempre ieri anche il Tesoro avrebbe comunicato il proprio interesse a partecipare all'operazione per una quota pari al 15%. Intanto Atlantia, la holding dei Benetton che controlla Autostrade e AdR, ha respinto, almeno per ora, la proposta di Fs di ingresso nella Newco: «Il cda non ha mai affrontato questo tema. Per ora abbiamo talmente tanti fronti aperti che aprirne un altro in più, particolarmente complesso, non ce lo possiamo permettere», ha detto l'ad, Giovanni Castellucci, rispondendo a una domanda durante l'assemblea che ha rinnovato i vertici. I fronti aperti sono tre: la procedura di revoca della concessione di Aspi, investimenti importanti da sbloccare come la Grond e la revisione dei sistema tariffari autostradali avviato. Va però detto che per venerdì 26 è già fissato un cda che potrebbe riaprire la questione, mentre Fs ha messo in allerta un cda per lunedì 29, il giorno prima della scadenza del termine entro il quale deve presentare l'offerta definitiva. Il tutto in un contesto politico reso ancora più incandescente dal caso-Siri, il sottosegretario al Mit (Lega) che stava seguendo il dossier e che da ieri è coinvolto in una vicenda di presunta corruzione. Il ministro Danilo Toninelli gli ha ritirato tutte le deleghe, quindi d'ora in poi le sue mosse saranno meno agili. Nonostante il caos dominante, Luigi Di Maio ieri ha ostentato ottimismo: «Sull'ingresso di Atlantia in Alitalia non mi esprimo, perché siamo al fotofinish di questa lunga gara, e ci sono interlocuzioni in corso». E ha aggiunto: «Sto cercando di risolvere un problema che nessun altro ministro ha risolto - ha aggiunto - Spero di essere l'ultimo che si occupa di Alitalia nel senso che la rilanciamo una volta per tutte». Il sindacato segue la partita con ansia. «Se non ci saranno risposte urgenti potremmo anche pensare a uno sciopero in maggio», ha detto il segretario generale della Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi dopo l'incontro con i commissari. «Se non dovessero arrivare informazioni dal governo sulla strategia per il piano industriale, saremo costretti a mobilitarci». «Se entro il 30 non arrivano news ci muoveremo con una mobilitazione», ha fatto eco il segretario Filt-Cgil, Fabrizio Cuscito.

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