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Pescara, 25/02/2021
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Data: 20/04/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Gran Sasso, si va verso lo stato di emergenza. La giunta regionale: «Il governo eviti la chiusura dell’autostrada». Ballone (Confindustria): «In gioco c’è l’intera economia abruzzese»

L'AQUILA La giunta regionale sta predisponendo gli atti per chiedere al governo lo stato di emergenza e la nomina di un commissario che gestisca la messa in sicurezza dell'intero sistema idrico del Gran Sasso. Lo ha fatto sapere ieri il vice presidente, Emanuele Imprudente, annunciando che il dossier sarà sul tavolo della prossima riunione dell'Esecutivo. La Regione accelera alla luce dell'ultimatum di Strada dei Parchi, che ha spostato da ieri al 19 maggio il termine per la chiusura del traforo del Gran Sasso. Una misura eccezionale, di estrema gravità, assunta alla luce dell'inchiesta penale della Procura di Teramo che ipotizza reati in capo ai vertici della società stessa, dell'Infn e della Ruzzo Reti.
SISTEMA
«Il sistema Gran Sasso ha detto ieri Imprudente - è una realtà molto complessa e articolata in cui convivono tre infrastrutture strategiche di grandissima importanza: i Laboratori di Fisica nucleare, fulcro internazionale della ricerca scientifica, i due tunnel autostradali fondamentali per la comunicazione tra i due mari e l'entroterra, e il sistema idrico che consente di fornire acqua a circa 700 mila cittadini abruzzesi. Tre infrastrutture cruciali che non possono essere gestite in maniera autonoma da ogni singolo soggetto, e per le quali la Regione non ha titolo e mezzi per garantire un processo di gestione unica che necessita invece di avere un'autorità centrale che sia in grado di intervenire in tempi certi e con le risorse necessarie per affrontare il problema e per superarlo definitivamente una volta per tutte».
Imprudente ha tracciato la linea che la Regione seguirà di qui a breve: «La predisposizione degli atti è conseguente alla scelta di un percorso intrapreso dalla Regione già dopo la formazione della Giunta. Mentre restano aperte le interlocuzioni con il governo nazionale, stiamo informando tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione in Consiglio regionale». Una scelta, quella dello stato di emergenza, auspicata anche dal sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi: «Nella fase di conversione del decreto sblocca cantieri esecutivo nazionale e parlamento individuino le risorse necessarie per gli interventi. Per l'esecuzione dei lavori, invece, l'idea potrebbe essere quella di nominare un commissario straordinario in grado di poter agire rapidamente. Si adotti, insomma, il modello previsto dall'articolo 4 del decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale».
ALLERTA
Ovviamente l'allerta sulla possibile chiusura del traforo è alta. Ieri Confindustria, per bocca del presidente Agostino Ballone, ha definito «estremamente grave» la situazione: «Naturalmente tale evenienza, che va scongiurata assolutamente - afferma il presidente Ballone - avrebbe effetti deleteri per l'intera economia regionale oltre ad apportare notevolissimi disagi ai cittadini. Le problematiche inerenti gli sversamenti di sostanze pericolose sotto il traforo, oggetto di interesse della Procura di Teramo, ed i relativi costi per i lavori di rifacimento delle condotte di captazione e per l'impermeabilizzazione, necessari a mettere giustamente in sicurezza le falde acquifere, non possono e non devono trovare soluzione nell'interdizione traffico nelle gallerie del Gran Sasso di A24, in entrambe le direzioni di marcia». Ballone si appella alla Regione affinché si faccia tutto quanto possibile, ma anche ai vari Ministri e agli enti coinvolti, nonché agli amministratori: «L'intera politica regionale, inoltre, in maniera unitaria, deve prendere posizione e agire in tempi rapidissimi».

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