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Data: 26/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Bus elettrici, incontro tra Baltour e ditta interessata al project

Il progetto di smart city, cuore pulsante del piano 'Sus" (sviluppo urbano sostenibile) del Comune di Teramo si incrocia inevitabilmente con il sistema del trasporto pubblico locale. Ed è per questo che ieri mattina l'assessore ai lavori pubblici Stefania Di Padova ha incontrato il titolare della Baltour Agostino Ballone, che gestisce in concessione il servizio urbano, per illustrare la possibilità da parte del Comune di acquistare bus elettrici grazie al finanziamento sul fondo europeo di sviluppo regionale. All'incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dell'azienda del settore dell'energia elettrica interessata a presentare l'apposito project a sostegno del piano di sviluppo urbano (che prevede oltre all'acquisto dei bus anche quello di bici elettriche e l'installazione di 15 stazioni intelligenti), con il concessionario che si è mostrato interessato e che adesso fornirà all'azienda tutti i dati necessari alla redazione del project (che successivamente dovrà essere messo a gara). «L'idea è quella di utilizzare i bus elettrici anche per un eventuale rivisitazione di alcune linee», spiega l'assessore Di Padova, «Noi come Comune ci metteremo tutto il nostro impegno per realizzare e ampliare il piano di sviluppo sostenibile». Un piano che si interseca, ovviamente, con il futuro del trasporto pubblico locale. Ad oggi, come sottolineato dal sindaco pochi giorni fa, persiste ancora una situazione di stallo in merito alla gara per il trasporto pubblico locale, stallo che crea incertezze ai Comuni che non possono programmare e pianificare interventi. Inoltre ad oggi Teramo continua ad essere penalizzata per quanto riguarda la distribuzione del chilometraggio sul territorio. «Come Comune ci siamo fatti e continueremo a farci parte attiva con la Regione per una rivisitazione del chilometraggio», conclude Di Padova, «visto che ad oggi Teramo continua ad essere il comune capoluogo maggiormente penalizzato. E questo anche tenendo conto che con il terremoto e con l'assegnazione, adesso, delle case agli sfollati, si creeranno nuovi agglomerati urbani a cui dovremo dare risposte in termini di copertura per quanto riguarda il trasporto».

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