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Pescara, 18/01/2021
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Data: 27/07/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Alitalia conferma il Pescara-Linate»

Alitalia ha smentito seccamente le voci circa il taglio del Pescara-Linate e rilancia, ritenendo anzi la rotta strategica e intoccabile. A dare l'annuncio che fa tirare un sospiro di sollievo al presidente della Saga, Enrico Paolini, e con lui al presidente della Regione Marco Marsilio, agli operatori turistici e a tutta l'economia abruzzese, è stato il sottosegretario al Turismo Gianluca Vacca, che ieri ha chiarito la posizione di Alitalia nel corso di una conferenza stampa in aeroporto. «Il giorno dopo la diffusione della notizia su un possibile taglio della tratta abruzzese da parte di Alitalia - ha spiegato Vacca - ho contattato personalmente il direttore commerciale di Alitalia, che ha smentito categoricamente l'intenzione da parte della compagnia di rinunciare ad un volo che, al contrario, viene tenuto in altissima considerazione. I numeri sono eccellenti e il collegamento Pescara-Linate è ritenuto tra le rotte nazionali con le migliori performance. Per cui, a parte la questione tecnica che per i prossimi tre mesi ridurrà ad un volo a settimana il collegamento tra Pescara e lo scalo sostitutivo di Malpensa, la rotta di Linate tornerà pienamente operativa dal 28 ottobre». Da oggi lo scalo di Linate chiude infatti per tre mesi, fino al 27 ottobre, ma Alitalia garantirà il collegamento Pescara-Malpensa per lo stesso periodo. Rotta che Enrico Paolini vuole che Alitalia mantenga anche dopo la riapertura di Linate, per consentire un collegamento con l'hub internazionale. «Vogliamo - precisa Paolini - affiancare al volo su Linate anche uno a scelta tra Malpensa e Fiumicino, per collegare agevolmente l'Abruzzo con il resto del mondo. Continuano inoltre a lavorare per il progetto nel quale Pescara è capofila, di incentivare i collegamenti sugli scali delle tre regioni colpite dal sisma, ovvero Abruzzo, Umbria e Marche, grazie al neonato coordinamento degli aeroporti del cratere, di cui sono il coordinatore. Più voli per sostenere l'economia delle regioni terremotate e voli a prezzi da terremotati». Già operativo il tavolo tecnico a Roma dove si ragiona sulla possibilità di abbattere i costi dell'handling, una tassa di arrivo e partenza a carico delle compagnie, come sgravio fiscale a vantaggio di questi tre aeroporti. E i numeri sono a favore dell'aeroporto di Pescara, che nel primo semestre del 2019 ha registrato un incremento del 5,4% di passeggeri, mentre solo a giugno il balzo è stato del 7%. Dopo l'operazione di restyling, si apre entro fine anno l'ultima fase dei lavori dell'area tecnica esterna, che comprende anche l'ampliamento della pista. Ma l'obiettivo per Paolini è raggiungere un milione di passeggeri all'anno dagli attuali 700 mila.

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