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Pescara, 25/01/2021
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Data: 28/07/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Poltronissime - Il patto segreto per salvare Dezio dietro il gelo tra Masci e Antonelli

«La nuova macrostruttura del Comune rappresenta un cambiamento che farà storia». Il sindaco Carlo Masci torna a sottolineare il piano di riassetto della macchina amministrativa con la creazione di quattro aree, coordinate da quattro super dirigenti a loro volta chiamati a rispondere al nuovo direttore generale, Tommaso Vespasiano. «Finalmente contano gli obiettivi prima che le funzioni e nessuno potrà addurre giustificazioni in caso di mancati obiettivi» ha aggiunto il sindaco, che in conferenza stampa ha elogiato il lavoro di squadra condotto per la definizione dei nuovi assetti. Squadra che ha visto protagonista assoluto Guido Dezio, che, in veste di direttore generale in proroga per 40 giorni, ha portato a compimento la missione che gli era stata affidata firmando la delibera finale. Comprensibile ma al tempo stesso sorprendente lo scambio di affettuosità tra lui, punto di riferimento della passata amministrazione di centrosinistra nonché storicamente braccio destro di Luciano D'Alfonso, e il sindaco Masci, dal quale ci si aspetterebbe, insieme con il cambio di passo, anche un cambio di figure di fiducia, come in effetti sta per succedere almeno in parte se troverà conferma il prevedibile rientro dell'architetto Fabrizio Trisi nei piani alti dei quadri tecnici comunali.
Dezio è stato appena nominato da Masci Capo di gabinetto, incarico di responsabilità che certifica dunque la fiducia del sindaco nelle sue capacità di dirigente, ma è una scelta che nella sponda leghista del centrodestra ha fatto storcere qualche naso, nel timore che, sotto sotto, proprio grazie ai buoni uffici del sindaco, Dezio possa restare in carica con ampi poteri a Palazzo di città, sapendo di poter contare su una pax politica sancita in gran segreto - magari davanti a un piatto di arrosticini o una grigliata di pesce - da esponenti di rilievo dei due schieramenti. A dirla tutta, hanno stupito anche le parole con cui Dezio, nella conferenza stampa di venerdì, ha ringraziato il sindaco «per avermi consentito di portare a termine il compito che mi era stato affidato per la riorganizzazione della macrostruttura». Masci si chiama fuori dai giochi e prende le distanze dalle supposizioni: «Per me contano solo le competenze e la capacità di lavorare» il suo commento alla qualifica di Capo di gabinetto da lui assegnata a Dezio. Ma in casa Lega non la pensano allo stesso modo se è vero che, a cominciare dal presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, c'è chi vorrebbe il dirigente dalfonsiano dirottato verso altri lidi - beninteso nel rispetto delle procedure di selezione -, leggi l'Aca o Adriatica Risorse, società per la riscossione dei tributi, ambito nel quale Dezio ha dimostrato di sapersi muovere con competenza. Di fatto, la situazione segna un nuovo punto di rottura tra l'anima forzista e quella leghista dell'amministrazione. Per un verso o per l'altro, in Comune siamo di nuovo al Masci contro Antonelli.

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