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Pescara, 25/01/2021
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Data: 31/07/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tua lascia la città, persi la sede e i posti di lavoro. Fit Cisl e Faisa Cisal all’attacco: per molti dipendenti è già scattato il trasferimento obbligatorio. Paolucci (Pd): «È questa per la destra la difesa del servizio pubblico e di Chieti?»

Anche la Tua lascia Chieti. È datato 29 luglio l'ordine di servizio dell'azienda unica che gestisce il trasporto pubblico abruzzese, che dal 1 agosto prevede, nell'ambito del programma di riorganizzazione delle unità produttive aziendali e la conseguente attività di dismissione, la rescissione del contratto di locazione dell'immobile di via dei Peligni n.45 in zona Tricalle. «Le operazioni manutentive della flotta autobus dell' officina aziendale saranno gradualmente ridotte si legge nell'ordine di servizio aziendale - mentre dovranno essere sospese le attività di lavaggio degli autobus. Le attività di rifornimento carburante continueranno essere eseguite presso l'attuale impianto aziendale. In ogni caso saranno garantiti presso l'officina l'esecuzione degli interventi manutentivi di emergenza e piccola manutenzione sul parco rotabile aziendale». Non si è fatta attendere la replica dei sindacati Fit Cisl e Faisa Cisal dopo che il personale ha appreso del recesso dal contratto di affitto della sede di Chieti. «Non è stata preventivamente individuata un' altra sede limitando, inoltre, anche le operazioni da effettuare all'interno dell'area e vietando la sosta dei bus in oltre il 70% dell'area. Numerosi lavoratori spiegano i sindacati - sono stati già oggetto di provvedimenti di trasferimento obbligatorio in altre sedi. Trasferimenti sono stati effettuati dalle attività manutentive e dalle attività amministrative: dal 2015 dalla sede di Chieti e dalla Direzione Generale sono stati spostati a Pescara decine e decine di dipendenti. L'ufficio movimento della sede è stato letteralmente eradicato dei dipendenti e spostato a Pescara nelle scorse settimane: è facile immaginare che saranno soppressi anche turni da conducenti per essere trasferiti a Pescara». Una notizia commentata anche dal consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd). «Oltre al taglio di un milione di chilometri di servizi essenziali per recuperare risorse finanziarie finalizzate a trasformare collegamenti attualmente svolti in regime di libero mercato in servizi minimi, ora arriva un'altra doccia fredda per i trasporti nella nostra regione». Non ci sta Paolucci che spiega: «A tutto ciò però per Chieti si aggiunge la chiusura dei locali di manutenzione e trasferimento a Pescara. Si penalizza Chieti. Perdono i posti di lavoro e le persone in forza attualmente verranno trasferite. Per la destra è questa la difesa del servizio pubblico e della città di Chieti?».
«Non è accettabile - conclude il sindaco Umberto Di Primio - che venga tolta una ulteriore presenza di Tua. Rimango altresì basito per l'insensibilità istituzionale della Società di Trasporto Regionale che ha preso tale decisione senza interpellare per nulla il Comune. Alla luce di quanto evidenziato chiediamo che venga sospesa tale iniziativa, venga spiegato il progetto di sviluppo portato avanti da Tua e venga resa nota la fine che faranno coloro che lavorano su Chieti».

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