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Pescara, 27/01/2021
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Data: 31/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Cantiere sulla ferrovia, ritardi con gli autobus sostitutivi, protestano i pendolari di Carsoli e Tagliacozzo. E a Mandela sono stati costretti a prendere, a pagamento, il bus COTRAL

CARSOLI La linea ferroviaria Roma-Pescara viene interrotta per lavori e i bus sostitutivi creano ulteriori disagi ai pendolari marsicani. Da domenica scorsa e fino al 18 agosto il tratto tra Carsoli e Castel Madama è stato chiuso ai treni per permettere a Trenitalia di realizzare degli interventi di ammodernamento. Ciò ha comportato una rivoluzione dei viaggi da e per la capital, con problemi a non finire per i lavoratori e gli studenti. In sostituzione dei treni, infatti, sono stati istituiti dei bus che però percorrono la Statale, con ritardi sui tempi di percorrenza. «Come volevasi dimostrare, primo giorno di interruzione, e subito polemiche a non finire per la gestione dei bus sostitutivi», ha commentato Daniele Luciani, storico pendolare, «i bus viaggiano completamente vuoti, fanno da scorta a bus semipieni, due lumache che transitano lungo la Tiburtina. A cosa servono, così sono inutili. Non si capisce come vengano studiati i percorsi: per Avezzano i soliti fortunati, con bus diretti via autostrada. senza soste intermedie e senza bus di scorta, quasi quasi sperano che l'interruzione duri tutto l'anno, visto che con un'ora sono a casa. Noi, gli altri, pendolari di Tagliacozzo e Carsoli, a sorbirci tutta la Tiburtina, già intasata con i mezzi Cotral. Percorrenza Roma-Tagliacozzo dai 120-140 minuti. Fermate non rispettate o non fatte, sempre per colpa di Trenitalia, che fornisce dati errati ai conducenti dei bus, i quali poveracci devono sorbirsi le ingiurie dei pendolari». Ieri il treno 7501 delle 5.19 a Tagliacozzo (un solo vagone) ha ritardato 15 minuti e i pendolari hanno perso tutte le coincidenze. E a Mandela sono stati costretti a prendere, a pagamento, il bus Cotral.

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