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Pescara, 16/01/2021
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Data: 31/07/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Rischia l'occhio l'operaio ferito in A25

E' stato ricoverato al reparto di neurochirurgia dell'ospedale dell'Aquila e ieri sotto posto a una lunga e delicata operazione chirurgica S.B. di 53 anni di Capistrello, l'operaio che l'altro tardo pomeriggio Ŕ stato colpito dalla parte metallica dalla pompa di una betoniera che lo ha tragicamente sballottato verso il suolo procurandogli gravi traumi. L'eliambulanza lo ha trasportato prima a Sulmona, ospedale pi¨ vicino e poi a Neurochirgia. Ma ieri il 53enne capistrellano Ŕ stato trasferito al reparto maxillofacciale del nosocomio aquilano dove Ŕ stato immediatamente e sottoposto a un lungo intervento chirurgico durato, a quanto Ŕ stato possibile sapere, tutta la mattinata. L'operaio infatti ha riportato diverse fratture sul viso e in particolare sulla fronte e sull'occhio sinistro. PerderÓ la vista? I medici ovviamente non si pronunciano nÚ potrebbero dal momento che tutta la vicenda Ŕ coperta da comprensibile riservatezza. Una risposta definitiva si avrÓ soltanto quando la situazione si sarÓ stabilizzata e quando i medici decideranno di togliergli i bendaggi e le protezioni. In quel momento e solo in quel momento si saprÓ se l'operaio avrÓ perso la vista a quell'occhio offeso e se sarÓ in condizione di autogestirsi.
Drammatici i momenti di intervento dei compagni di lavoro che hanno fatto intervenire l'elicottero del 118 che lo ha prima trasferito al pronto soccorso dell'ospedale di Sulmona e poi al reparto di neurochirurgia dell'Aquila come abbiamo avuto occasione di raccontare ieri. Da una prima ricostruzione dei fatti si trattava dei lavori di messa in sicurezza di uno dei viadotti dell'A25 che ora sono sotto l'attenzione di tutti per le note vicende riguardanti il rischio sismico e in particolar modo dei tecnici della Asl per ricostruire la dinamica dell'incidente. Viene confermata l'ipotesi del braccio usato per la distribuzione del calcestruzzo attraverso il braccio meccanico lungo addirittura una trentina di metri, una circostanza normale questa ultima che permette di raggiungere i luoghi alti per rinforzare le strutture di sostegno dell'autostrada. La pompa autocarrellata comunque era adeguatamente protetta e tutti i luoghi erano stati messi in sicurezza dunque potrebbe trattarsi di un momento del tutto casuale che si inquadra nella lunga serie di incidenti sul lavoro dei quali Ŕ costellata la vita dei capistrellani tutti specialisti e abituati da sempre a recarsi in Italia o all'estero impiegandosi nei progetti edilizi.

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