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Pescara, 18/01/2021
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Data: 18/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Pendolari Sevel, niente accordo sui trasporti. Atessa. Regione assente al vertice sindacati-aziende dopo la sospensione del progetto Ultimo miglio

ATESSA Resta aperta la piaga dei pendolari della Val di Sangro e in particolare dei lavoratori molisani, costretti a viaggi scomodi, interminabili e a un servizio carente e a singhiozzo del trasporto pubblico. Ieri mattina nel palazzo comunale di Atessa si è svolto l'incontro tra i rappresentanti della Regione Molise, alcune imprese di trasporto pubblico, i sindacati Filt-Cgil, Fiom, Fim, Ugl e Usb, le rsu dei vari stabilimenti della Val di Sangro, tra cui Sevel, il più grande stabilimento d'Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri, con il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. Assenti i rappresentanti della Regione Abruzzo e l'assessore regionale ai trasporti, Umberto D'Annuntiis, nonostante, fanno notare i sindacati, «l'incontro fosse stato richiesto dallo scorso 6 giugno senza ricevere alcuna risposta». Il tavolo, in seguito a un'attenta disanima delle problematiche dei lavoratori pendolari, si è concluso tuttavia con un nulla di fatto e l'appello alla Regione Abruzzo alla convocazione urgente di un nuovo incontro per risolvere la drammatica situazione attraverso una programmazione attenta e capillare da parte dell'Emiciclo e lo stanziamento di maggiori fondi.La condizione dei lavoratori pendolari della Val di Sangro resta quindi ancora incerta. Dopo la sospensione del progetto "Ultimo miglio" che doveva risolvere in un colpo solo le criticità dovute a un traffico intenso sulle strade provinciali, alta velocità e pericolosità delle strade con una piccola flotta di bus navette in grado di fare la spola tra l'hub parcheggio di Sevel e le altre industrie della zona, la Val di Sangro resta poco servita dal trasporto pubblico, in particolare dal Molise. L'Atm infatti, a causa di un contenzioso con la Regione Molise, non effettua più le fermate negli altri stabilimenti e i lavoratori sono costretti o a lasciare la seconda auto in Sevel, o a chiedere passaggi di fortuna. In moltissimi si sono dovuti invece sobbarcare il costo e il peso di un viaggio con la propria auto, rinunciando per sempre al trasporto pubblico.I rappresentanti sindacali hanno chiesto ad Atm di rivedere la decisione e, in generale, di poter contare su una migliore affidabilità e qualità del servizio. In aggravio ai disagi già patiti, le rsu hanno rimarcato anche l'aumento del 40% del costo di biglietti e abbonamenti deciso dalla Regione Molise. «Auspichiamo», conclude il sindaco di Atessa, Borrelli, «una soluzione condivisa che venga incontro alle necessità di tutti i pendolari della Val di Sangro».

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