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Pescara, 27/01/2021
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Data: 19/07/2019
Testata giornalistica: Primo piano
Dopo il rincaro degli autobus. Guida: schiaffo ai pendolari. Il segretario Uilm giudica gravi le conseguenze sui lavoratori. In riunione ad Atessa il tavolo sulla Sevel. Ha partecipato anche l’assessore Niro

TERMOLI. Viaggiare sugli autobus nella regione Molise da ieri costa di più. L’aumento è del 37,5% e in alcuni casi fa la differenza. Abbiamo avuto conferma da conducenti di varie linee extraurbane e anche sindacalisti regionali nel mondo del trasporto pubblico. Gli aumenti vennero varati in Consiglio regionale e furono al centro di una polemica furibonda. Nel caso della tratta principe, Termoli-Campobasso, appannaggio della Sati, vede passare l’andata e il ritorno da 5.40 a 7.45 euro. Vedremo quelle che saranno le reazioni da parte degli utenti, ma non certo le immaginiamo edulcorate. Aumenti su ogni corsa e ogni tratta, compresi abbonamenti, oltre a corse singole e andata e ritorno. Insomma, una bella mazzata. «Ennesimo schiaffo ai lavoratori pendolari molisani». Non potevano mancare le reazioni delle organizzazioni sindacali dopo il rincaro delle tariffe delle linee extraurbane. Dura la reprimenda dal segretario provinciale della Uilm, Francesco Guida. «A partire da oggi, mercoledì 17 luglio 2019 , così come disposto dall’articolo 14 della legge regionale n. 4 del 2019, le tariffe di tutti i titoli di viaggi subiranno un aumento nella misura prevista di circa il 40% . Un aumento folle che si riverserà ovviamente sui “soliti noti”, lavoratori pendolari, studenti e pensionati. Aumenti che non trovano alcuna giustificazione, visto che ormai da anni permangono servizi inadeguati con autobus vecchi con migliaia di chilometri e strade impraticabili! A fronte di tutto questo, le istituzioni sono assenti , crediamo sia giunta l’ora che la politica torni con forza a ricoprire il ruolo di garante del servizio pubblico».

In riunione ad Atessa il tavolo sulla Sevel. Ha partecipato anche l’assessore Niro

ATESSA. Dal comune di Atessa le foto postate dalla Usb Molise e Abruzzo sul tavolo convocato ieri pomeriggio dal sindaco del Comune di Atessa Giulio Borrelli per dare dignità e rispetto a circa 100 lavoratori che dal Molise si spostano a lavorare alla Sevel alla Tiberina e altre aziende. «Considerato che lasciano i lavoratori davanti a uno stabilimento per poi andare a piedi. La Usb ha ribadito con forza e determinazione che tutto ciò non è possibile sarà vigile fino a quando non sarà risolta la questione», ha affermato Rossella Griselli.

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