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Data: 19/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Strada dei Parchi dovrà pagare l'Anas. Lo ha deciso la Corte Costituzionale. La società: «Valuteremo, ma non è in discussione il costo della concessione»

ROMA Strada dei Parchi dovrà pagare ad Anas il debito per il canone di concessione delle autostrade A24 e A25. La Corte Costituzionale, con una sentenza depositata il 16 luglio , ha confermato la legittimità dell'articolo 52-quinquies del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 nella parte in cui afferma la spettanza in capo ad Anas del credito relativo alle rate del corrispettivo di concessione delle autostrade A24 e A25. Su richiesta di Strada dei Parchi il Tribunale di Roma aveva dubitato della legittimità di questa norma e aveva rimesso la questione alla Corte Costituzionale. La Corte ha ora dichiarato la questione inammissibile e infondata, e ha affermato la titolarità del credito di Anas verso Strada dei Parchi. Attualmente, secondo quanto si apprende, la situazione creditoria di Anas nei confronti di Strada dei Parchi per crediti scaduti è pari a circa 154 milioni di euro. Il capitale residuo dovuto ad Anas per l'acquisto della concessione è pari invece a circa 600 milioni di euro, al netto dell'Iva. «Strada dei Parchi, titolare della concessione delle autostrade A24 e A25, intende chiarire, una volta per tutte e senza tema di smentita, di non aver mai sollevato eccezioni circa la necessità da parte sua di dover corrispondere il corrispettivo annuo per la concessione autostradale, ma di aver posto il problema che il pagamento di quelle rate fosse di spettanza del Mit, in quanto soggetto concedente, e non dell'Anas, come stabilito dalla Legge n. 14 del 24 febbraio 2012». Così, in una nota, Mauro Fabris, vice presidente della società concessionaria commenta la sentenza della Corte costituzionale. Nel sottolineare che «in relazione alla sentenza della Corte Costituzionale Strada dei Parchi si riserva di esprimere un proprio giudizio dopo averne approfondito le motivazioni», Fabris spiega che l'istanza della società «tra l'altro avrebbe consentito un migliore utilizzo di tali risorse a favore dei territori attraversati dalle autostrade, a partire dal contenimento degli incrementi tariffari». «In ogni caso», continua Fabris, «vale la pena ricordare come rimanga del tutto impregiudicato, e quindi da risolvere, il contenzioso che Strada dei Parchi ha sollevato da tempo nei confronti di Anas, di notevole valore, relativamente agli obblighi su di essa gravanti secondo quanto stabilito dalla Convenzione che disciplina il rapporto concessorio», conclude la nota».

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