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Pescara, 25/01/2021
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Data: 19/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
I danni della grandine - File per chiedere i risarcimenti. Rinviata la scadenza al 26 luglio. Gli uffici del Comune presi d'assalto da centinaia di cittadini, l'intervento dei vigili evita una rissa. Sono arrivate oltre 3.500 domande in soli sei giorni. Il sindaco Masci dà il via libera a una proroga

PESCARA Lunghe code in Comune per richiedere i risarcimenti dei danni subiti il 10 luglio scorso, quando una grandinata eccezionale e un nubifragio hanno messo in ginocchio la città. Ieri, sin dalle prime ore del mattino, centinaia di cittadini si sono messi in fila davanti all'ufficio Protocollo del Comune per presentare le richieste di risarcimento. La scadenza iniziale era fissata per sabato 20 luglio, ma ieri il sindaco Carlo Masci e l'assessore alla protezione civile Eugenio Seccia, accogliendo le numerose richieste dei cittadini di posticipare la data, hanno deciso di prorogare il termine.Ora la documentazione dovrà essere presentata entro venerdì 26 luglio a mezzogiorno. Contemporaneamente, il dipartimento Governo del territorio e politiche ambientali della Regione ha fatto sapere ai 305 Comuni abruzzesi di aver differito al prossimo 31 luglio la scadenza per l'inserimento nella piattaforma telematica dei dati relativi ai danni causati dall'ondata di maltempo del 10 luglio scorso che ha colpito soprattutto la fascia costiera. Ma questa ultima scadenza riguarda esclusivamente le amministrazioni comunali.Ciò che interessa ai cittadini è il termine del 26 luglio. Ci sono, dunque, alcuni giorni in più del previsto per presentare le richieste, che hanno fatto già registrare un record. Quelle consegnate al Comune di Pescara e già protocollate sono finora 1.700. A queste vanno aggiunte quelle ancora da protocollare, ossia 730 domande inviate tramite posta elettronica certificata (Pec) e altre mille, all'incirca, consegnate a mano. Totale, circa 3.500 La posta elettronica dell'ente è andata addirittura in tilt per la grande quantità di mail appesantite dalle foto allegate. I tecnici sono dovuti intervenire per ampliare la memoria dei computer. Gli uffici del Comune sono sottoposti a un lavoro straordinario, cominciato giovedì scorso 11 luglio quando si è deciso di avviare una prima ricognizione dei danni subiti dal patrimonio pubblico, di privati, nonché di attività economiche e produttive, a causa dell'eccezionale ondata di maltempo. Anche ieri, quindi, l'ufficio Protocollo del Comune, dove si consegna la documentazione per comprovare i danni subiti, è stato preso d'assalto. Durante la mattinata, il consigliere Massimiliano Pignoli ha richiesto l'intervento dei vigili urbani per bloccare un'accesa discussione di alcune persone in fila che rischiava di finire in rissa. Le richieste di risarcimento riguardano soprattutto auto e tetti delle case danneggiati dalla grandine. I moduli da compilare sono disponibili sul sito web del Comune (www.comune.pescara.it) e all'Ufficio relazioni con il pubblico dell'ente.I danni, fanno presente fonti del Comune, devono essere documentati anche mediante materiale fotografico, preventivi di spesa, fatture. «In questa fase ricognitiva», precisa l'ente, «non è richiesta alcuna perizia tecnica giurata. I ripristini e i necessari lavori edilizi di manutenzione ordinaria potranno comunque essere avviati fin da subito, in modo autonomo e a proprie spese». «Per quanto concerne i soli lavori di manutenzione straordinaria», aggiungono le fonti del Comune, «sarà comunque necessario procedere alla presentazione di comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila)». L'ufficio Protocollo si trova in piazza Italia ed è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17. Le domande possono essere inviate anche tramite posta certifica al seguente indirizzo: protocollo@pec.comune.pescara.it.

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