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Pescara, 18/01/2021
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Data: 21/07/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bus per la Capitale tra i servizi minimi «Mancano i soldi». La proposta di legge della maggioranza scatena la polemica. E' su questo, in sintesi, che si fondano le critiche del capogruppo Pd, Silvio Paolucci, e dei sindacati Fit-Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal. Paolucci (Pd): «Aggravio per Tua». Sindacati sul piede di guerra

L'AQUILA E' polemica sul progetto di legge, la cui presentazione è stata svelata dal Messaggero, che prevede la trasformazione della tratta autobus Giulianova-Roma da rotta commerciale a servizio minimo di trasporto pubblico locale, ovvero beneficiario di contribuzione pubblica. L'atto, il 42/2019, porta la firma del sottosegretario alla presidenza, Umberto D'Annuntiis, Forza Italia, e ha lo scopo di tappare una falla: secondo la riforma varata dal centrosinistra nella scorsa legislatura, infatti, quel servizio avrebbe dovuto essere commerciale, gestito dunque da Sangritana, ma nei fatti l'ha portato avanti Tua. Per di più il progetto di legge varato dalla maggioranza prevede sì la trasformazione in servizio minimo, ma senza l'esborso di ulteriori fondi rispetto a quelli già pattuiti con Tua. E' su questo, in sintesi, che si fondano le critiche del capogruppo Pd, Silvio Paolucci, e dei sindacati Fit-Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal. «Si rischia di travolgere l'intera riforma del trasporto pubblico, a partire dall'affidamento dei servizi in house alla Società di trasporto unica abruzzese per un valore economico di circa un miliardo di euro, ed il futuro di oltre 1500 lavoratori - dice Paolucci-. L'istruttoria è talmente carente da essere denunciata nella stessa relazione accompagnatoria. Perché il progetto di legge non è stato proposto dalla giunta? I dirigenti del Dipartimento dei trasporti avrebbero mai apposto il parere positivo a questa operazione? Inoltre, anche laddove la procedura seguita fosse corretta, la scelta della Regione di scaricare i costi di questa operazione di qualche milione di euro nel bilancio aziendale è da respingere con forza. Non è accettabile, infatti, inserire queste linee nei servizi minimi, in assenza di risorse aggiuntive. Cosa si nasconde dietro questa operazione? In che modo l'azienda potrà, senza un centesimo di contribuzione pubblica aggiuntiva, garantire l'equilibrio economico-finanziario del proprio bilancio? Il nostro timore è quello che si faccia cassa in danno delle aree più fragili della nostra regione, quelle interne a domanda debole. Siamo pronti a dare battaglia».
I FONDI
Dura anche la nota dei sindacati firmata da Alessandro Di Naccio (Fit-Cisl), Giuseppe Murinni (Uil Trasporti) e Luciano Lizzi (Faisa-Cisal): «Non è prevista la necessaria e dovuta dotazione economica per la contribuzione chilometrica ponendo così, a totale carico dell'azienda regionale, gli oneri di gestione relativi». Le corse per Roma erano state escluse dalla contribuzione della Regione in un'ottica di razionalizzazione dei servizi e anche in conseguenza di alcune sentenze Tar che avevano certificato l'interesse di altri operatori economici. Il governo regionale a marzo scorso aveva prorogato fino al 30 giugno la prosecuzione dei servizi a carico di Tua, in attesa che Sangritana definisse il proprio piano per l'attivazione. «La proposta di legge 42/2019 - dicono i sindacati - rappresenta un vero e proprio stravolgimento e costituisce una soluzione approssimativa che determina per Tua un aggravio dei dati di bilancio e delle condizioni operative generali». I sindacati sottolineano anche che Tua dovrà già fare a meno di circa 14 milioni di euro (82 milioni rispetto ai 96 del 2015) e che oggi sono circa 300 gli autobus Tua fermi per guasti gravi. «L'orchestra suona - concludono - mentre il Titanic affonda».

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