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Pescara, 18/01/2021
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Data: 21/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Abruzzo e Molise uniti dalla Ciclovia del Sangro. Presentato il progetto che collegherà le aree interne dei due territori alla costa. Febbo: «Consentirà alla regione di essere ancora più interessante per i turisti»

PESCARA «Inizia una sfida avvincente, e un'opportunità straordinaria per valorizzare e sviluppare l'offerta turistica di questo meraviglioso territorio». L'assessore regionale al turismo, Mauro Febbo, saluta così lo studio di fattibilità per la realizzazione della Ciclovia del Sangro, curato dal comune di Castel di Sangro e sottoscritto ieri anche dalla regione Molise, e dalle province di Chieti e Isernia. Si tratta di un tracciato di 81 chilometri che si collega a monte con quelli già realizzati e in corso di realizzazione nel Comune di Castel di Sangro,nell'ambito del Masterplan Abruzzo, e a valle con la Via Verde Costa dei Trabocchi in corso di realizzazione, fino ad arrivare a una proposta di mobilità sostenibile di oltre 160 chilometri. Alla presentazione del progetto, a Castel di Sangro, hanno partecipato oltre a Febbo e al sindaco Angelo Caruso, l'assessore al turismo del la Regione Molise, Vincenzo Cotugno, il presidente della Provincia di Isernia, Roberto Di Pasquale, il coordinatore tecnico di LandBau srl, Gianluca Mezzanotte, e il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio.PROPOSTE CREDIBILI. «Investire in piste ciclabili a lunga percorrenza», ha detto Febbo «è fondamentale per essere ancora più attrattivi e questa ciclovia consentirà al nostro territorio di essere ancora più appetibile. Oggi per aumentare le presenze turistiche è necessario lavorare e costruire proposte progettuali credibili nella quale la riqualificazione e lo sviluppo dell'intera economia turistica sono centrali, soprattutto nell'ottica della connessione in rete delle risorse del territorio». MARE E MONTI. Con la Ciclovia del Sangro, ha aggiunto l'assessore Febbo, «si vuole tracciare un percorso ricco di opportunità, unire le potenzialità tra aree interne e costa così da rafforzare l'offerta del territorio nel segmento turistico a due ruote o a piedi, in piena ascesa a livello mondiale. Si tratta di un progetto importante che punta ad attrarre molti turisti italiani e stranieri che amano pedalare o camminare, che potranno scoprire le nostre meravigliose risorse naturalistiche e storico-culturali, i borghi, le eccellenze enogastronomiche e i prodotti artigianali. La nostra costa e il suo entroterra hanno potenzialità enormi per sviluppare questo tipo di turismo sostenibile che permette di avvicinarsi con tempi più lenti e più umani a luoghi e persone».GRANDI POTENZIALITÀ. Il Medio e Alto Sangro, la Costa dei Trabocchi e l'intero Abruzzo, per Febbo, «hanno ancora grandi potenzialità che contiamo di valorizzare con una strategia promozionale mirata e fondi specifici per rendere sempre più fruibile e accessibili i luoghi attrattivi». PROGETTO ALL'AVANGUARDIA. La Ciclovia del Sangro, per il sindaco Caruso, « è un progetto all'avanguardia che attraversa i territori della provincia dell'Aquila, di Isernia e di Chieti, immergendosi nei paesaggi mozzafiato che caratterizzano la Regione Abruzzo e la Regione Molise che si susseguono dai rilievi montuosi dell'Alto Sangro sino ad arrivare al mare seguendo le anse naturali del fiume Sangro». TUTTI INSIEME. Obiettivo del protocollo è quello di creare una sinergia attorno al progetto per promuoverne il finanziamento e la realizzazione, favorendo iniziative infrastrutturali ed economiche che stimolino nuova occupazione. «L'intervento», ha aggiunto Caruso, «vuole dare origine così ad un dialogo tra i territori, un filo conduttore capace di realizzare un unico complesso di infrastrutture dedicate al trasporto e alla mobilità sostenibile, che terrà conto della diversità dei paesaggi, della loro morfologia, storia e cultura per un uso più sapiente e sostenibile del nostro territorio. Gli attori locali, protagonisti del progetto», ha concluso il sindaco di Castel di Sangro, «con le sole proprie forze economiche non sarebbero in grado di affrontare tale investimento, ma unendosi con la partecipazione delle regioni interessate si potrà conseguire l'obiettivo in breve tempo».

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