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Pescara, 25/01/2021
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Data: 21/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Autonomia, l'ultimatum leghista. Veneto e Lombardia contro il premier. Fontana: «Conte mi stupisce. L'intesa è una cialtronata»

ROMA Tre giorni per ricucire, per tornare a parlarsi prima che, mercoledì al Senato, il premier Giuseppe Conte parli in Aula sul caso dei fondi russi con Matteo Salvini tra i banchi della Lega ad ascoltare. Il governo sopravvive sul filo in attesa che il leader della Lega metta in campo le sue mosse e in vista di un possibile incontro chiarificatore tra Salvini e Luigi Di Maio. Il punto è che, mai come in queste ore, ad emergere non è una sfida tra Salvini e Di Maio ma tra il primo e Conte, messo nel mirino anche dai governatori del Nord sul dossier Autonomia. Salvini e Conte, dopo le montagne russe delle ultime 48 ore, continuano a non parlarsi. E il capo del governo, si osserva a Palazzo Chigi, ha tutta l'intenzione di passare un weekend fuori dalle polemiche politiche. La reazione di Conte agli attacchi a mezzo stampa di Salvini nei suoi confronti è definita, da chi ha avuto modo di parlarci, tranquilla e per nulla scomposta per delle polemiche che considera sollevate un pò ad arte. La sua concentrazione è invece rivolta alle cose da fare nei prossimi giorni: i tavoli sulle parti sociali, che saranno convocate rigorosamente a Palazzo Chigi, e le riunioni ristrette sulle Autonomie, dossier attualmente bollente. «Mi stupisce che Conte, che ancora stimo, sia stato coinvolto in questa cialtronata (lo schema dell'intesa, ndr)», è la stoccata di Attilio Fontana. «Se non si fa l'Autonomia il governo non ha senso», incalza Luca Zaia. A Palazzo Chigi questi attacchi sono considerati ingenerosi per il lavoro che ha fatto Conte sul dossier e fonti della maggioranza derubricano la rivolta come un fronte interno aperto su Salvini. Di certo il pressing della Lega è forte sul vicepremier dopo che, solo due giorni fa, la crisi sembrava a un passo.Ma la crisi, al momento, non è un passaggio che Salvini vuole. E forse anche per questo resta solo sulla carta quell'incontro con il presidente Sergio Mattarella, ufficiosamente trapelato nelle ultime ore. Il capo dello Stato attende novità chiarificatrici con olimpica distanza da Castelporziano dove. Il leader leghista, al pari di Conte, passa anche lui un weekend all'insegna della «pace», come scrive lui stesso su twitter pubblicando la foto di spalle di sua figlia, con cui è a Milano Marittima. Non lontanissimo, in Trentino, Luigi Di Maio vede gli attivisti, annuncia la prima assemblea degli iscritti della storia del M5S per il 25 luglio (dovrà decidere sulla riorganizzazione del Movimento) e cerca di usare toni distensivi: «Vale la pena andare avanti perché abbiamo degli obiettivi da raggiungere, lo dico a tutti nel governo. Non lasciamo che chi ci vuole buttare giù, ci riesca». Se non sarà crisi potrebbe essere rimpasto. Fonti M5S ribadiscono che la questione non è all'ordine del giorno ma il tema ad un certo punto emergerà, magari quando l'Italia sarà chiamata a scegliere il commissario. Per l'Ue il M5S considera quella di Giulia Bongiorno una candidatura valida e sottolinea: l'incarico, in ogni caso, spetta alla Lega. In quel caso la girandola dei ministri potrebbe essere piuttosto ampia, soprattutto se crescesse l'ipotesi di un passo indietro di Giancarlo Giorgetti.

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