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Pescara, 22/01/2021
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Data: 23/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Niente bus gratis, il Comune non ha i soldi. La navetta annunciata non parte. Marcone critica l'ennesimo rinvio, il sindaco: «Siamo alle prese con i debiti ereditati»

ROSETO «Si comunica che l'inizio del servizio bus navetta gratuito è rinviato a data da destinarsi, che verrà comunicata su questo sito appena possibile». È la scritta apparsa ieri mattina sul sito del Comune di Roseto, che ha scatenato polemiche e critiche sui social da parte di cittadini e turisti. L'inizio del servizio infatti, come scritto nel calendario degli eventi estivi, era previsto proprio ieri, il 22 luglio, fino al 25 agosto; ma allo stato attuale, dal Comune, non riescono a dare una data precisa. Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere d'opposizione Angelo Marcone, che sottolinea come «il servizio continua a essere rinviato nonostante la stagione estiva ormai inoltrata, evidenziando ancora una volta l'incapacità amministrativa e organizzativa dell'amministrazione di centrosinistra». Marcone propone di attivare il bus navetta tutto l'anno, con orari più ampi nei mesi estivi, investendo i fondi derivanti dall'imposta di soggiorno o parte di quelli dei parcheggi a pagamento. «Questa iniziativa risulterebbe fondamentale per la comunità e il turismo», aggiunge Marcone, «risolverebbe, in parte, una delle maggiori problematiche di Roseto, ovvero la mancanza di parcheggi e il traffico, permetterebbe l'accesso al centro della città a persone che non possono muoversi con mezzi privati; creerebbe la possibilità alle frazioni di ospitare turisti, riuscendo a ricollocare in modo più uniforme il turismo a Roseto, e sarebbe utile a tanti delle frazioni che potrebbero evitare di guidare».La polemica di Marcone non è andata giù al sindaco Sabatino Di Girolamo, che invita il consigliere «a cercare, come stiamo facendo noi, un milione e 200 mila euro per ripianare il deficit 2015, ereditato dalla precedente amministrazione, e così capirà come sia difficile dare copertura alle spese inizialmente previste. Siamo in un momento difficile, e bisognerebbe capirlo, invece di cavalcare la facile polemica. In più abbiamo dovuto accantonare un milione e 800 mila euro nel fondo contenziosi, che al nostro arrivo era pari a zero»

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