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Pescara, 23/09/2020
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Data: 21/01/2016
Testata giornalistica: Il Centro
Furbetti, tagli, partecipate. Cosa cambia per gli statali. Pubblica amministrazione: passano in Consiglio dei ministri 11 decreti attuativi. Stretta sulla retribuzione dei manager, mobilità per i dipendenti in esubero

ROMA La rivoluzione della P.A. taglia il suo primo vero traguardo con l’esame preliminare di 11 decreti attuativi della delega Madia, dalla stretta sui fannulloni al taglio delle partecipate, con tutta la gestione degli esuberi che ne consegue e il controllo sulla razionalizzazione affidato a un ufficio del ministero dell’Economia. Alla vigilia del Consiglio dei ministri non sono mancate novità, come il rinvio del provvedimento sulle Camere di Commercio e l’entrata della nuova Scia contro i blocchi burocratici che ostacolano cittadini e imprese. Furbetti. Il dipendente pubblico che viene colto in flagranza a falsificare la sua presenza in servizio, come chi striscia il badge e poi esce, verrà punto entro 48 ore con la sospensione dall’incarico e dalla retribuzione. Se l’illecito non verrà denunciato il dirigente rischia pesanti sanzioni, fino al licenziamento. Il decreto prevede iter accelerato per l’espulsione: entro un mese il procedimento per il licenziamento dovrà chiudersi. Partecipate e tagli al Mef. Le amministrazioni devono fare una ricognizione delle partecipazioni e, passato un anno, devono eliminare quelle non strettamente necessarie o con più amministratori che dipendenti. Se la guida spetterà a un amministratore unico o a un cda (massimo 5 membri) lo si dovrebbe stabilire per decreto, E ancora, si dovrà fare piazza pulita delle imprese con fatturato sotto il milione. Arriva anche una disciplina completa sulla crisi d’impresa. A vigilare sui tagli sarà un organo ad hoc presso il Mef. Stretta su manager e mobilità dipendenti. Il testo sulle partecipate rinvia a un decreto per fissare nuovi massimi nelle retribuzioni dei dirigenti, escludendo buone uscite e premi in presenza performance negative. Quanto ai dipendenti, se la scure dovesse comportare esuberi è prevista la mobilità. Addio Forestale. Il Corpo forestale dello Stato verrà assorbito nell’Arma dei carabinieri. Il passaggio riguarda funzioni e personale, ad eccezione delle competenze anti-incendio, da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. I forestali chiamati al passaggio sono circa 7mila. 112 numero unico emergenze. Nel decreto sulla forestale è stata inserita anche la razionalizzazione delle funzioni di tutte le forze di polizia, con l’assegnazione a ciascuna di aree di specializzazione. La polizia vigilerà sulle grandi aree mentre ai carabinieri è affidato il resto. Un articolo è riservato al numero unico per le emergenze, il 112. Il pacchetto include un decreto sulle autorità portuali. Dirigenti Asl. Un provvedimento limiterà la discrezionalità nelle nomine dei manager delle Asl. Le Regioni pescheranno i dg non solo basandosi sulla rosa di candidati ricavata dall’elenco nazionale attraverso la commissione ad hoc, ma la selezione avverrà tra coloro che hanno aderito al bando, previo avviso della Regione, esprimendo il loro interesse per la postazione in palio. Stretto controllo sull’operato con possibile decadenza dal ruolo nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Servizi pubblici locali. Un altro decreto disciplinerà la fusione delle spa locali che si occupano di servizi pubblici, dall’acqua ai rifiuti. Giro di vite sul regime delle esclusive. Obiettivo del Governo è passare da 8mila a mille società pubbliche. Inoltre saranno dimezzati i tempi per le grandi opere e ogni cittadino dovrà avere un proprio “domicilio digitale”, ovvero un recapito elettronico.

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