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Pescara, 25/09/2020
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Data: 24/01/2016
Testata giornalistica: Il Centro
«Porto, meglio stare con Ancona». Ortona, Musa va contro la Regione e il sindaco entrambi sponsor dell’opzione Civitavecchia

ORTONA È Franco Musa, consigliere comunale di Ortona, nonchè componente del Comitato Porto, la voce fuori dal coro in questi giorni caldi di discussione sull'entrata degli scali marittimi di Ortona e Pescara nell'orbita dell'Autorità portuale di Ancona. Mentre la Regione continua a ripetere di puntare a Civitavecchia, Musa non disdegna il risultato ottenuto attraverso la riforma delle Autorità portuali, anzi si mostra piuttosto soddisfatto. «L’essere diventato un porto di interesse generale non può che inorgoglirci e certificare che il lavoro svolto dal Comitato Porto è stato opportuno, utile e finalizzante», sostiene. «Lo scalo di Ortona finalmente viene considerato di interesse strategico tant'è che veniamo contesi sia da Civitavecchia che da Ancona. Siamo stati inseriti all'interno dell'Autorità di sistema portuale numero 12 Adriatico Centrale e, di fatto, entriamo a far parte di quei porti che sono finanziabili». Lo stesso Musa non risparmia una stoccata ''al veleno'' nei confronti del primo cittadino Vincenzo D'Ottavio, con la quale fa comprendere che mirare esclusivamente all'alleanza con l'importante scalo laziale a suo modo di vedere non sia stata la scelta giusta: «Se il sindaco di Ortona avesse puntato sulle competenze del Comitato Porto che su queste cose ci ha lavorato sodo, invece di contornarsi di consulenti che prima gli hanno consigliato malissimo sul Prp e poi sposando la sola causa di Civitavecchia, probabilmente avremmo ottenuto questi risultati prima e meglio». Ora è fondamentale però, sempre secondo il componente del Comitato Porto, che si avvii una serie di opere infrastrutturali in grado di attirare nuovi e più importanti traffici: «Il primo passaggio obbligato è l'escavazione dei fondali. Tuttavia finalmente Ortona conta qualcosa». Ma la posizione dell'amministrazione regionale sul tema è chiara: c'è un lavoro portato avanti da più anni che vuole fare di Ortona il crocevia dei traffici commerciali con l'apertura del corridoio di scambio Tirreno-Adriatico, grazie proprio all'inserimento del porto ortonese nell’Autorità di Civitavecchia. Venerdì mattina, durante la presentazione della seconda edizione del corso di Economia del mare e valore della portualità che si terrà ad Ortona dal 26 febbraio, il consigliere regionale con delega ai trasporti Camillo D'Alessandro aveva minimizzato sulla questione, apparendo fiducioso in una modifica del Piano ministeriale. Successivamente sono arrivate nuove dichiarazioni ufficiali con cui lo stesso D'Alessandro annuncia che in settimana il governatore Luciano D'Alfonso incontrerà il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, per definire la collocazione funzionale della portualità regionale. «Riteniamo», sostiene il consigliere, «che la nostra collocazione strategica è in funzione dell’autorità di Civitavecchia, di cui vogliamo essere l’Adriatico su cui si affaccia il Tirreno, ritenendo con ciò di svolgere un ruolo di interesse al servizio dell'intera economia nazionale».



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