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Pescara, 25/09/2020
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Data: 27/01/2016
Testata giornalistica: Il Centro
Emergenza smog - Micropolveri oltre i limiti anche con l’isola pedonale. Domenica smog alle stelle nonostante la riviera chiusa per la giornata senz’auto. Il tempo stabile non favorisce, ma il Comune esclude per ora contromisure

PESCARA Neanche la mini giornata ecologica è servita a ridurre la cappa di smog tornata, da una settimana, ad invadere Pescara. Domenica scorsa, nonostante la chiusura della riviera, i valori delle micropolveri sono schizzati di nuovo alle stelle nelle zone controllate dalle centraline. Lunedì scorso, si sono registrati altri superamenti. E questa situazione rischia di ripetersi anche nei prossimi giorni, perché le previsioni meteo non cambieranno. Ma l’amministrazione comunale esclude, almeno per ora, contromisure in grado abbattere i valori dell’inquinamento troppo elevati. Insomma a Pescara, come in altre città italiane, l’aria è diventata di nuovo irrespirabile. Ma Roma, ad esempio, sta correndo ai ripari: domenica prossima bloccherà totalmente il traffico e, dalla prossima settimana, ripartiranno le targhe alterne. Polveri di nuovo alle stelle. Le centraline dell’Arta, da martedì 19 gennaio, continuano a registrare un’altalena di dati negativi delle micropolveri, chiamate in gergo tecnico Pm10. Lo scorso week end è stato nero. Sabato scorso, in via Sacco sono stati toccati 62 microgrammi per metro cubo, contro il limite da non superare di 50. Ma la giornata peggiore è stata quella di domenica. Mentre si svolgeva la mini domenica ecologica in mattinata, con la riviera chiusa alle auto per la gara di duathlon giovanile, le centraline hanno segnalato superamenti ovunque delle polveri. Via Firenze ha toccato i 55 microgrammi; via Sacco 58; la zona del teatro D’Annunzio 53; piazza Grue 57. Nessun dato rilevato, invece, in viale Bovio. Simile l’andamento segnalato lunedì scorso. In via Firenze, di nuovo 55 microgrammi; in via Sacco 50; al teatro D’Annunzio 47; in piazza Grue 52; in viale Bovio 53. Dunque, dopo la tregua della settimana dal 12 al 18 gennaio, in cui c’è stato vento forte e in città si è circolato per due volte con le targhe alterne, l’inquinamento è tornato a crescere in maniera preoccupante in tutte le zone controllate dall’Arta. Il tempo resterà stabile. Nel corso degli ultimi dieci giorni, la progressiva stabilità atmosferica e la contemporanea assenza di precipitazioni, nonché la debole ventilazione e i ripetuti episodi di inversione termica, hanno portato al ristagno e all’accumulo delle polveri sottili. Ma gli esperti avvertono che le condizioni meteo non cambieranno nei prossimi giorni, almeno fino a sabato, e questo contribuirà a mantenere alti i livelli di concentrazioni del Pm10. In base alle previsioni, sabato dovrebbero tornare le nuvole anche se non sono previste precipitazioni. Escluse le contromisure. L’amministrazione comunale non appare intenzionata a prendere contromisure per combattere l’inquinamento alto. Alcuni giorni fa il sindaco Marco Alessandrini aveva escluso un ritorno alle targhe alterne e aveva parlato, invece, della possibilità di organizzare qualche domenica ecologica. Ma ora, alla luce del fallimento registrato domenica scorsa con la mini giornata senz’auto, anche questa ipotesi è stata accantonata, almeno per adesso. L’amministrazione sembra quindi intenzionata a rinviare ogni decisione allo scadere del 35esimo giorno di superamento del Pm10, quando per legge l’ente è costretto ad intervenire. Ora siamo ad 8 giorni. Ieri tra l’altro l’Adoc, l’associazione per la difesa dei consumatori, ha bocciato i blocchi della circolazione e le targhe alterne, definendoli «misure palliative e inutili per ridurre in maniera sistematica l’inquinamento».

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