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Pescara, 20/01/2021
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Data: 12/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
L'emergenza è stata sottostimata. Ma domani ne è prevista un'altra

PESCARA Emergenza sottovaluta e segnalata come di color giallo, cioè di livello due su una scala che va da uno a quattro. Sul sito delle previsioni "Allarmeteo" della Regione Abruzzo infatti si legge: «Mercoledì 10 luglio 2019. Precipitazioni: da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul versante adriatico della regione con quantitativi cumulati generalmente moderati; precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sul resto della regione con quantitativi cumulati da deboli a moderati. Visibilità: nessun fenomeno significativo. Temperature: in generale sensibile diminuzione. Venti: nessun fenomeno significativo. Mare: molto mosso». È chiaro che, in questo modo, nessun sindaco ha pensato di allertare i propri cittadini. Ma era possibile prevedere una gradinata di gravità devastante come quella che poi si è verificata? Dalla Protezione civile regionale rispondono che le dimensioni dei chicchi di ghiaccio, grandi come arance, non erano prevedibili. Una seconda allerta meteo viene diramata in queste ore dai siti non istituzionali di previsioni del tempo. Secondo 3BMeteo, domani, quindi sabato, infatti sarà un'altra giornata ad alto rischio per l'Abruzzo. «Un nuovo fronte freddo raggiungerà le regioni del medio versante adriatico causando un veloce ma incisivo peggioramento tra Marche e Abruzzo, con nuovi rovesci e temporali anche localmente intensi sui settori costieri e subappenninici, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento, in particolare nel pomeriggio-sera; possibilità criticità idrogeologiche per piogge a carattere di nubifragio e forti raffiche di vento. Temperature in diminuzione nei valori massimi pomeridiani. Venti a tratti moderati da Est-Nordest sulle coste e in pianura, con locali improvvisi rinforzi in caso di temporali specie sulle aree costiere, collinari e subappenniniche, generalmente moderati da Nord-Ovest in quota. Mari da poco mossi a mossi dal pomeriggi». Con queste premesse è meglio prevenire davvero il peggio, invece di subìrlo come è avvenuto in modo catastrofico due giorni fa.

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