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Pescara, 20/01/2021
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Data: 14/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Psicosi da grandine: auto al riparo sotto i ponti e alle pompe di benzina. L'allarme meteo ha spinto migliaia di pescaresi a cercare un rifugio per le macchine dopo il nubifragio di mercoledì scorso: strade svuotate, assalto ai garage interrati. Black out alle Naiadi durante le gare

PESCARA Auto stipate sotto le aree coperte dei benzinai, sottopassi usati come rimesse d'emergenza, garage interrati pieni di veicoli. Ieri è stata la giornata dalla psicosi: si è diffusa in un batter d'occhio, poco dopo le 11.30, quando il cielo si è scurito e il sole ha lasciato il posto alle nuvole. Si prevedeva pioggia, e tanto è stato, ma il terrore di una nuova grandinata e di un nubifragio - come mercoledì - si è diffuso in men che non si dica, anche per via dell'allerta diffusa due giorni fa. Per tutti, era forte la paura di nuovi danni, visto che grandine e pioggia ne hanno creati parecchi (la conta è ancora in corso).
LA PSICOSI. La spiaggia si è svuotata in un batter d'occhio (in alcuni casi c'è stato un appello dei balneatori) e il traffico si è diradato: tutti alla ricerca di un riparo sicuro, nel timore di essere colti da un acquazzone. Poi, nel momento in cui la pioggia è scesa, qualcuno si è affrettato a segnalarlo ai vigili del fuoco (pur non avendo subito danni e allagamenti) e qualcuno è stato costretto a chiedere l'intervento della polizia municipale perché era impossibile rientrare a casa, con le auto parcheggiate anche in mezzo ai sottopassi (e sono scattate le multe).
IL CENTRO OPERATIVO. In municipio, spiega l'assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia, il Centro operativo comunale attivato mercoledì è rimasto aperto anche ieri (è stato chiuso in serata, alle 23) e ha risolto alcune emergenze (come la mancanza di acqua e luce in via Milano e via Trieste) mentre le squadre comunali (e non solo) hanno proseguito gli interventi avviati nei giorni scorsi.«La prima cosa di cui ci siamo preoccupati», spiega l'assessore alle Manutenzioni Adelchi Sulpizio, era «il superamento delle situazioni di pericolo sulle strade». Si pensi a via Di Sotto, via Monte Faito, via Valle di Rose, via Fonte Romana, strada Vecchia della Madonna, Colle Marino, via delle Fornaci e via Monte di Campli.
GLI INTERVENTI. «È stato necessario chiudere alcune di queste strade» per questioni di sicurezza, prosegue l'assessore, dopodiché «è stato rimosso l'asfalto rovinato, si è creata una copertura e poi è stato realizzato l'asfalto nuovo». Questa la procedura che si sta seguendo nei vari punti in cui il nubifragio ha creato danni e solo strada delle Fornaci è ancora inaccessibile (si pensa fino a domani). Nello stesso tempo «si sta provvedendo alla stima dei danni, che fino ad ora si aggira sui 700mila euro». I TOMBINI. Va avanti anche il lavoro di «pulizia di tombini e caditoie chiusi da rami e foglie». E il sindaco Carlo Masci ha disposto che vengano resi noti tutti i punti in cui viene realizzata la pulizia, con le foto pubblicate su Facebook. Masci ha anche sottolineato che è in corso la rimozione straordinaria di rifiuti accumulati dopo l'alluvione.
BILANCIO POSITIVO. Oltre a «verificare le situazioni di criticità», prosegue Sulpizio, «stiamo eliminando quelle di pericolo e ripristinando le aree danneggiate». Per l'assessore il bilancio è «positivo», dopo un evento eccezionale come quello di mercoledì. «Il Comune ha reagito subito», dice, mettendo in campo le squadre interne di operai e cinque ditte esterne.
LE CASE. «Siamo operativi anche se ci siamo insediati da poco», aggiunge il neo assessore all'Edilizia residenziale pubblica Isabella Del Trecco. Per quanto riguarda il suo settore «è in corso la quantificazione dei danni, da parte del Comune e dell'Ater. Un passaggio indispensabile, questo, da concludere entro il 20 luglio, per cui sono in corso i sopralluoghi. Non risultano situazioni particolari di inagibilità, fatta eccezione per una casa e per la parrocchia Stella Maris, e alcune famiglie sono ospitate in hotel. La situazione è sotto controllo, le squadre del Comune non si sono mai fermate, in strada, e siamo dalla parte dei cittadini».
BLACK OUT ALLE NAIADI. Alle piscine Le Naiadi, riaperte nei giorni scorsi dopo quasi due mesi di stop, ieri le infiltrazioni d'acqua hanno causato problemi ai trasformatori e un blackout elettrico. Nella tarda mattinata è stato necessario sospendere temporaneamente le gare dei Campionati Regionali Assoluti. Le attività sono riprese dopo che il gestore ha predisposto l'utilizzo di due generatori di corrente. Per domani era stata fissata la riapertura al pubblico ma proprio domani si terrà un sopralluogo con i tecnici e la Regione Abruzzo, per la valutazione del danno e il ripristino dell'attività elettrica e idraulica. In seguito si deciderà della riapertura.

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