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Pescara, 20/01/2021
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Data: 16/07/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Salvataggio Alitalia, Fs sceglie Atlantia. Ok alla cordata a quattro, parte il negoziato per mettere a punto il piano industriale da presentare a fine settembre. Fino all’ultimo i 5Stelle hanno fatto pressione per far entrare in gioco anche il gruppo Toto, ma Delta Airlines si è opposta

ROMA Su Alitalia ha prevalso la soluzione industriale e di mercato. Ieri un cda-fiume di Fs, «valutate le conferme di interesse pervenute, ha individuato Atlantia quale partner da affiancare a Delta Airlines e al Tesoro per l'operazione Atlantia» si legge nella nota diffusa al termine. Da subito si inizierà a lavorare «con i partner individuati per condividere Piano industriale e altri elementi dell'eventuale offerta». Entro oggi Ferrovie farà pervenire al Mise e ai commissari una lettera in cui dichiara che si sono avverate le condizioni sospensive ai fini della formazione del consorzio e chiederà un congruo periodo di tempo per completare la procedura. Il ministero, d'intesa con i commissari, farà pervenire la risposta di accoglimento con la data ultima per l'offerta vincolante e il contratto di acquisto.
Il termine per chiudere l'operazione dovrebbe essere il 30 settembre. «Il cda di Ferrovie, che è autonomo, ha scelto Atlantia come quarto partner del consorzio della nuova Alitalia. Erano arrivate altre offerte, ma hanno scelto Atlantia», ha scritto laconico il vicepremier Luigi Di Maio in un post su Facebook commentando l'esito del board di Ferrovie. «Nessun pregiudizio, già lo avevo detto, anche perché lo Stato continuerà ad avere la maggioranza assoluta dell'azienda e quindi anche il controllo della newco- ha aggiunto - Era questo l'obiettivo che si era fissato il governo».
Singolare l'affermazione successiva, che nulla ha a che fare con il salvataggio di Alitalia ma che a molti è parsa una mera speculazione politica per tenere a suo modo, il punto in una vicenda che lo vede perdente. «Sia chiara una cosa però: niente cancellerà i 43 morti del Morandi. Niente e nessuno cancellerà il dolore delle loro famiglie. Sulla revoca della concessione ad Autostrade non indietreggiamo di un solo centimetro».
INADEGUATE GARANZIE
Per tornare alla cordata, alla fine sarà formata dai quattro partner più autorevoli e industrialmente competenti. L'assetto è stato influenzato dalla netta presa di posizione di Delta.
Al cda di Fs hanno partecipato gli advisor Mediobanca, McKinsey e Oliver Wyman che hanno illustrato il contenuto delle dichiarazioni di interesse arrivate sin da domenica mattina, da Atlantia, dal gruppo Toto, da Germàn Efromovich e da Claudio Lotito. Le lettere erano diverse tra loro nelle proposte di piani industriali e quote di partecipazioni. Atlantia è stata preferita per la maggiore credibilità industriale e finanziaria oltre per l'expertise accumulata anche tramite Adr. Toto sarebbe stato scartato per i debiti verso Anas (100 milioni), mentre Lotito ed Efromovich non avevano adeguate credenziali finanziarie.
Parallelamente ai lavori del cda di Fs, interrotto più volte, si è mossa la diplomazia politica per tentare di influenzare la soluzione che si stava profilando. Si sa per esempio che ambienti vicini a M5S hanno provato a far passare una mediazione per far entrare Toto, con una quota anche inferiore a quella di Atlantia. Su ciò sarebbe stata interpellata Delta visto che, nella nuova lettera inviata nei giorni scorsi, nel confermare l'interesse aveva posto veti a partner indesiderati diversi dal gruppo Benetton. Da Atlanta è arrivato nuovamente un no secco, diversamente la compagnia americana si sarebbe sfilata con tutte le ripercussioni nel sistema delle alleanze intercontinentali della nuova Alitalia. E' stato più semplice quindi per l'ad Gianfranco Battisti fare la proposta che è passata all'unanimità. Per rispettare anche i desiderata di Di Maio, Fs dovrebbe prendere il 37,5%, Tesoro il 15% in modo da essere in maggioranza. Atlantia potrebbe sottoscrivere una quota del 37,5% come quella di Fs e Delta il 10% iniziale.
Ieri sera i dirigenti di Mediobanca, i manager di McKinsey e Oliver Wyman si sarebbero riuniti per iniziare a valutare i passi futuri. Nelle prossime ore Atlantia dovrebbe scegliere i propri consulenti per partecipare alla revisione del piano Fs-Delta. La scelta potrebbe ricadere su Bcg, e a quel punto potrà partire la revisione del business plan: primo punto prevedere nuove rotte verso il Nord America.

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