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Pescara, 20/01/2021
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Data: 18/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, a rischio la rotta Pescara-Milano. Lo prevederebbe il piano industriale (non ancora ufficiale). Marsilio: «Ci batteremo per difendere il nostro scalo»

PESCARA Il piano industriale della nuova Alitalia potrebbe penalizzare l'Abruzzo con la cancellazione della rotta Pescara-Milano Linate. Siamo ancora alle indiscrezioni, ma il livello di attenzione sulle mosse dei quattro soci (Ferrovie, l'americana Delta, Tesoro e Atlantia) è tale che il governatore della Regione Marco Marsilio ha deciso già di esternare la propria preoccupazione: «Per una regione già poco e male collegata sia sul piano aeroportuale che su quello ferroviario», dice il governatore, «sarebbe un colpo pesantissimo, che arriverebbe paradossalmente in un momento in cui l'aeroporto d'Abruzzo sta dimostrando una costante crescita e capacità di rilancio. Il governo deve garantire il diritto alla mobilità degli abruzzesi», aggiunge Marsilio, «e semmai investire per aumentare i collegamenti e infrastrutture, e non per tagliare le poche esistenti. La Regione difenderà in tutte le sedi questo diritto e il proprio scalo aeroportuale».A Pescara nella sede della Saga, la società di gestione dell'aeroporto, il presidente Enrico Paolini sceglie di non dare peso eccessivo alle indiscrezioni, ma sottolinea la condizione dell'Abruzzo come regione terremotata. «Abbiamo diritto all'aumento dell'impegno di Alitalia», dice Paolini, «sarebbe davvero un colpo se si andasse nella direzione contraria». Paolini ricorda anche che Pescara, assieme agli aeroporti delle altre due regioni terremotate del Centro Italia, Marche e Umbria, ha aperto una vertenza con il governo per finanziare interventi che consentano ai tre scali, messi "in rete" (Pescara, Ancona e Perugia), di crescere e aiutare la ripresa economica e sociale delle tre regioni terremotate, tramite il turismo aeroportuale. L'Abruzzo naturalmente non sarà l'unico territorio interessato ai futuri tagli. Il piano industriale, che dovrà essere presentato entro il 15 settembre (così ha detto ieri il ministro Danilo Toninelli), prevederebbe una riduzione complessiva della capacità di offerta della compagnia, alla quale corrisponderebbe un aumento di ricavi grazie all'incremento dell'utilizzo di mezzi ed equipaggi. I tagli colpirebbero la flotta (18 aerei in meno), alcuni collegamenti ad ampio raggio (Pechino, Dehli, Santiago del Cile, Johannesburg) e la cancellazione di alcune rotte nazionali verso Roma (già coperte da Ferrovie dello Stato, socio di riferimento della newco); infine tagli su Linate nelle tratte verso Ginevra, Lussemburgo, Reggio Calabria, Trieste e Pescara.

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