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Pescara, 16/01/2021
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Data: 18/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
A24-A25, piano economico entro ottobre. Il Consiglio di Stato ha accolto in parte il ricorso di Strada dei Parchi. Ora il ministero ha tre mesi per approvare il Pef

PESCARA Il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha tempo fino al prossimo 30 ottobre «per adottare un provvedimento che concluda il procedimento di revisione del Piano economico finanziario» di Strada dei Parchi. Lo ha deciso la quinta sezione del Consiglio di Stato che ha accolto in parte, dopo averli riuniti, due ricorsi presentati dalla società concessionaria delle tratte autostradali dell'A24 Teramo-Roma e dell'A25 Torano-Pescara.UN PIANO MILIARDARIO. Con l'approvazione del piano, strumento che regola i rapporti economico-finanziari tra il ministero delle infrastrutture e il concessionario, si potrà affrontare anche l'aspetto legato alle politiche tariffarie praticate nei confronti degli utenti delle autostrade, e magari pensare a "calmierare"i pedaggi per un periodo di tempo significativo, dopo la corsa agli aumenti degli ultimi anni bloccata solo all'inizio del 2019. Una parte consistente del contenzioso, come si evince dalla lettura della sentenza, è legata proprio alla "consistenza" economica del Pef, rimodulata più volte e attualmente ferma a poco meno di tre miliardi di euro.NO AL RISARCIMENTO. I giudici della sezione presieduta da Giuseppe Severini, tuttavia, hanno bocciato la parte dei ricorsi attraverso la quale la società chiedeva il risarcimento dei danni derivanti dai ritardi nella definizione del Piano, dal momento che quello attualmente in vigore è scaduto nel 2013. «Il mancato accoglimento della domanda», si legge nella sentenza (estensore Giuseppina Luciana Barreca), «è motivato sia in ragione della genericità della formulazione per quanto riguarda l'esistenza di un danno ristorabile, sia per l'assenza dell'elemento della colpa ascrivible al concedente». IN CERCA DI EQUILIBRIO. Il ritardo, secondo il Consiglio di Stato, non è attribuile al Mit ma a una serie di circostanze, non ultima, «l'elevatissima complessità del procedimento, derivante dalla difficoltà di trovare un punto di equilibrio tra le richieste formulate dal concessionario e le esigenze di finanza pubblica».AUTOSTRADE E SISMA. Le difficoltà, spiegano i giudici, sono legate anche al fatto che le due autostrade in parola rappresentano «opere strategiche per le finalità di protezione civile» fin dal 2003, «e dalla sopravvenienza, nel corso del rapporto di concessione, di eventi naturali straordinari». E non serve ricordare i terremoti che dal 2009 hanno infierito sull'Abruzzo .SPESE COMPENSATE. Un quadro complicato, dunque, in virtù del quale i giudici hanno disposto la compensazione delle spese di lite, rigettando la domanda risarcitoria avanzata da Strada dei Parchi ma dichiarando «l'obbligo di provvedere del Ministero delle infrastrutture mediante l'adozione di un provvedimento espresso entro il 30 ottobre 2019».STRADA DEI PARCHI. «Registriamo con grande soddisfazione questa sentenza del Consiglio di Stato», ha osservato Mauro Fabris, vice presidente della concessionaria. «Una decisione che sta a dimostrare come, in questi anni, Strada dei Parchi si è sempre impegnata per giungere una messa in sicurezza sismica delle autostrade A24 e A25 che gestisce. Assecondando tutte le indicazioni e le richieste che pervenivano dal ministero. Ora speriamo che anche grazie a questo pronunciamento del Consiglio di Stato, il 24 luglio prossimo, finalmente, nella riunione del Cipe, il governo giunga a una conclusione e approvi quanto previsto da una legge, la 228, dell'ormai lontano 2012». La convocazione del Cipe era prevista per il 22 luglio, ma ieri è stato comunicato lo slittamento di due giorni.

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