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Pescara, 25/05/2020
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Data: 02/07/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Masci in aula con la giunta ridotta. Pd e M5S: centrodestra incapace. Il sindaco assicura: «La squadra è incompleta, troveremo l'accordo». Ma l'opposizione lo attacca. La maggioranza si ricompatta ed elegge Antonelli presidente dell'aula. I vice sono Fiorilli e Catalano

PESCARA La nuova consiliatura è appena cominciata ed è già scontro totale tra centrodestra e opposizione. Ieri pomeriggio, nella prima seduta del consiglio comunale, Carlo Masci è stato duramente attaccato dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle. Un attacco prevedibile, visto che il sindaco si è presentato in aula con una giunta dimezzata, ossia con quattro assessori appena nominati e senza deleghe giusto per potersi riunire e approvare in mattinata una delibera non rinviabile, quella sulla rottamazione-ter delle cartelle delle tasse. Così, il primo giorno dei consiglieri appena eletti che è sempre stato in passato per tradizione una festa, si è trasformata in una lotta con scambi di accuse.
CONCERTO E BENEDIZIONE. Ma la seduta è cominciata diversamente. In un'aula affollata di gente e presieduta inizialmente da Vincenzo D'Incecco, il consigliere più votato, si è assistito prima ad un concerto con tanto di tenore che ha cantato l'Inno di Mameli, poi alla benedizione impartita da padre Franco. Al termine della cerimonia religiosa, l'aula ha proceduto alla convalida degli eletti con la surroga dei consiglieri Alessio Di Pasquale (Forza Italia) e Zaira Zamparelli (FdI) che hanno preso il posto dei neo assessori Luigi Albore Mascia e Alfredo Cremonese.
MASCI EMOZIONATO. «Sono in questa aula da 25 anni e da almeno 16 sognavo di fare il sindaco perché amo questa città». Masci ha cominciato così ieri il suo lungo intervento in consiglio comunale. «Non posso e non voglio nascondere la mia emozione», ha rivelato, «il mio impegno c'è tutto e ci sarà, per far sì che Pescara sia una città più bella, più grande, più attrattiva e più dinamica».«Il Comune», ha proseguito, «sarà a disposizione dell'intera collettività, sarà un Comune aperto, ogni cittadino sarà ascoltato e tutti avranno una risposta». «Spero che sia un consiglio comunale fatto non di urlatori», ha affermato, «ma di persone che ragionano e che risolvono i problemi della città».Poi, il sindaco non ha potuto evitare il discorso sulla giunta che a 35 giorni dalle elezioni non è riuscito ancora a completare perché i partiti del centrodestra non si mettono d'accordo su una donna da nominare assessore. «La giunta non è completa anche se è nel pieno delle sue funzioni», ha precisato Masci, «raggiungeremo un accordo serenamente in tempi brevi». Il sindaco ha continuato leggendo per 80 minuti il contenuto delle linee programmatiche del suo mandato, poi votato e approvato da tutta la maggioranza.
OPPOSIZIONE ALL'ATTACCO. Dopo l'intervento del sindaco, l'opposizione si è scatenata. Ha cominciato la consigliera Marinella Sclocco: «La città è nel caos, perché Masci non riesce a fare la sua giunta. In 35 giorni non siete stati capaci di dare un governo alla città. Quello di Pescara è l'unico Comune che si trova in queste condizioni, su 3.843 andati al voto il 26 maggio». «Lei è non è un leader», ha osservato Erika Alessandrini (M5S), «è un mezzo sindaco con una mezza giunta. Cosa succederà quando arriverà in aula il primo bilancio? Come farà a portare avanti il suo programma?». «Questa città sarà cambiata in meglio», ha ribattutto Massimiliano Pignoli (Udc), «la precedente amministrazione di centrosinistra ha cambiato quasi tutti gli assessori in 5 anni, per questo poi hanno perso le elezioni. Sindaco, l'Udc è con lei, vada avanti». «Un'amministrazione, quella precedente, che per 5 anni non ha fatto nulla. Ecco da quale pulpito viene la predica», ha fatto notare Roberto Renzetti (Forza Italia). «La vostra amministrazione, invece, non ha neanche una giunta», ha commentato Giacomo Cuzzi (Pd).
ANTONELLI PRESIDENTE. Dopo l'animato dibattito si è proceduto alla votazione dell'ufficio di presidenza. Il centrodestra ha eletto compatto Marcello Antonelli (Lega) alla seconda votazione. Poi, ha eletto Berardino Fiorilli (Amare Pescara) vice presidente vicario e Stefania Catalano (Pd) vice presidente scelto dall'opposizione. Infine, via libera anche alla riapertura dei termini del condono tributario (rottamazione-ter).

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