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Pescara, 25/10/2020
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Data: 05/07/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Regione, 150mila euro per l'impresa di Fiume. Il progetto di legge Sospiri prevede che si reperiscano 100mila euro dal bilancio del Consiglio per il trattamento del personale in comando da altra amministrazione e 50mila dalla Regione dal rimborso della quota mutui per il settore trasporti.

L'AQUILA La Regione vuole celebrare il centenario dell'impresa di Gabriele D'Annunzio a Fiume, che ricorre quest'anno. Vuole farlo stanziando, attraverso il Consiglio, fino a 150mila euro per un evento da tenere a Pescara a settembre, in più giornate, che comprenderà anche un gemellaggio con la repubblica croata e la città di Rijeka, l'antica Fiume, appunto. Lo scorso 27 giugno è stato presentato, da tutte le componenti della maggioranza, un progetto di legge ad hoc, il 34 del 2019. Il primo firmatario è il presidente dell'assise regionale, Lorenzo Sospiri, Forza Italia. Gli altri sono Luca De Renzis e Vincenzo D'Incecco della Lega e Guerino Testa di Fratelli d'Italia. Tutti pescaresi. Il provvedimento, come si legge nella relazione, ha lo scopo di «celebrare la figura del poeta abruzzese Gabriele D'Annunzio» e anche la Carta del Carnaro, varata nel 1920, «modificata in parte anche da D'Annunzio, che rappresentò un'avanguardia storica, legislativa, culturale e sociale all'interno del ventesimo secolo dal momento che riconosceva numerosi diritti per i lavoratori, il suffragio universale maschile e femminile, l'esercizio delle fondamentali libertà di parola, pensiero, stampa, riunione, associazione e orientamento sessuale».
L'impresa di Fiume, che ha dato origine a letture e analisi di natura contrapposta, è la marcia sulla città, con annessa occupazione, che D'Annunzio comandò con al seguito circa mille legionari (che poi aumentarono) per proclamare l'annessione all'Italia, a suo giudizio mal ricompensata dopo la vittoria nella prima guerra mondiale. Episodio che divenne centrale nelle cronache politiche dell'epoca, che è stato riletto con toni e modalità differenti: c'è chi vi ha intravisto i primi segnali del fascismo, chi ne ha esaltato i valori nazionalisti e chi l'ha ridotto a una megalomania. In ogni caso l'alto valore simbolico della questione fiumana e i cambiamenti che provocò sono innegabili.
La Regione, legittimamente, vuole celebrare la ricorrenza. Anche sulla scia di quanto sta avvenendo altrove, per esempio a Trieste, dove è stato messo in campo un programma di eventi e dove si discute, addirittura, sul posizionamento di una statua in onore di D'Annunzio. Il problema, semmai, è nei modi. A precisa e semplice richiesta, ardita, ma non certo ordita, del perché di un contributo così consistente, anche se spalmato su più iniziative, il presidente Lorenzo Sospiri è andato su tutte le furie, replicando in maniera scomposta: «Questo è provincialismo! Si scriva che la legge verrà ritirata, anzi, l'iniziativa si farà con il solo contributo dei privati. E' giusto- ha proseguito ironicamente- che tutte le iniziative culturali si autofinanzino, visto che la cultura è considerata una spreco e non un investimento. Piuttosto si pensasse a come si spendono i soldi della Perdonanza». E su questo verrebbe da pensare, come fece la Reggenza Italiana del Carnaro: Qui contra nos?. La questione, secondo alcuni, non è mettere contro qualcosa o qualcuno. Piuttosto viene da pensare alle tante associazioni culturali e ai tanti eventi storici e identitari che ancora non ricevono i fondi dalla Regione perché in speranzosa attesa di una variazione di bilancio: Marrucino (300 mila euro), Perdonanza (50 mila), Giostra cavalleresca di Sulmona (50 mila), Mastrogiurato (50 mila), Spoltore Ensemble (18 mila), Istituto tostiano (40 mila), Premio Croce (15 mila), Pescara Jazz (40 mila) e via di seguito. Perché per celebrare l'impresa di Fiume, degnissima di attenzione, si è scelta un'altra corsia? Non poteva essere ricompresa nella strategia dell'intero comparto? Il progetto di legge Sospiri prevede che si reperiscano 100mila euro dal bilancio del Consiglio per il trattamento del personale in comando da altra amministrazione e 50mila dalla Regione dal rimborso della quota mutui per il settore trasporti. Cioè due capitoli sensibili. Cosa fatta capo ha.

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