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Pescara, 04/07/2022
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Data: 06/05/2008
Settore:
Trasporti
COCULLO, NON SI PLACA LA POLEMICA TRA IL SINDACO E TRENITALIA - Il primo cittadino: «Non sono stati in grado di rispondere alla richiesta dell'utenza. Ora voglio il rimborso» - Rassegna stampa

Il rito dei serpari in programma a Cocullo il primo giovedì del mese di maggio, si è arricchito quest'anno di una vivace polemica tra il sindaco della cittadina marsicana Nicola Risio e i vertici di Trenitalia. Tutto è nato in concomitanza con la richiesta di un "ticket" di 1100 euro pretesa dalla stessa Trenitalia per consentire la sosta dei convogli ferroviari destinati alla stazione di Cocullo in occasione dell'edizione 2008 del rito dei serpari (nella fotto l'arrivo alla stazione dei turisti) che per l'occasione è coinciso con la festività del 1° maggio. Il primo cittadino non aveva affatto gradito l'idea del Gruppo Fs di tassare il comune «per eventi che creano movimento». Quando poi, a fronte dell'esborso della cifra sono arrivati anche i disservizi, la polemica si è ulteriormente accesa al punto che il sindaco è arrivato a pretendere il rimborso del ticket e le scuse di Trenitalia per i disagi arrecati ai turisti. «Quando abbiamo fatto presente a Trenitalia che ci sarebbe stato un afflusso straordinario in occasione dell'edizione 2008 della festa dei serpari - ha affermato il primo cittadino -, ci hanno riso in faccia, oltre a chiederci i soldi. Di tutta risposta, nonostante il pagamento di questo inconcepibile ticket, il servizio è stato peggiore degli scorsi anni, con gente costretta a rimanere a terra nelle stazioni di Goriano e Celano e treni a un solo vagone che non sono stati in grado di rispondere alla richiesta dell'utenza. Non solo hanno preso i soldi dal Comune e quello dei biglietti dagli utenti, ma non hanno chiesto neanche scusa per il disservizio e il danno d'immagine causato al paese». Alcuni utenti hanno inoltre segnalato ulteriori disservizi quali la mancata disponibilità di titoli di viaggio nella stazione di Sulmona e il guasto contemporaneo delle due obliteratrici presenti nella stazione di Cocullo. Insomma davvero una brutta storia per Trenitalia.

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