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Pescara, 29/05/2020
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Data: 04/12/2008
Settore:
Economia
SOCIAL CARD, UNO SU MILLE CE LA FAI - Migliaia di persone all'assalto dei patronati ma sono tanti i delusi. E scoppia la rabbia degli over 65 - Guida alla compilazione e modulistica - Rassegna stampa

Quaranta euro mensili, poco più di 1,3 euro al giorno. E´ questa la ricetta di Berlusconi e Tremonti contro la crisi che colpisce redditi e consumi degli italiani. 40 euro che diventeranno 120 per i mesi di ottobre, novembre e dicembre e che, secondo il governo, dovrebbero soddisfare le esigenze degli over 65 e delle famiglie con i bambini piccoli. In definitiva si tratta di poco più di un euro al giorno, una carità e non un intervento serio e strutturale a favore dei più deboli.
I beneficiari saranno alla fine solo 1 milione 300 mila, scelti in base alla situazione Isee: 6 mila euro annui è la quota standard; 8 mila euro per chi ha più di 70 anni; 9.420 euro per chi è in affitto e ha un coniuge. Non rientrerà nella platea chi è intestatario di più una casa o più di un´automobile.
Eppure sono molti di più i pensionati e gli ultra sessantacinquenni che, spinti dalla difficile situazione economica in cui versa il paese e dalla campagna mediatica organizzata dal governo, si stanno riversando negli uffici dei patronati e presso gli sportelli delle poste per ottenere la social card. In molti casi tornano a casa delusi e irritati poiché, come detto, i criteri di assegnazione sono molto stringenti: sarà consegnata ai cittadini residenti con oltre 65 anni e reddito inferiore ai 6 mila euro e alle famiglie, con lo stesso reddito, in cui ci sia un bambino sotto i tre anni. Prima di accedere alla social card, però, gli aventi diritto dovranno provare - tramite modello Isee (Indicatore di stato economico equivalente o riccometro) - le proprie condizioni di reddito. E, proprio la compilazione del modello Isee, ha scatenato la corsa nei centri di assistenza fiscale dei sindacati e dai patronati. Dopo avere compilato il modello Isee, i presunti beneficiari dovranno consegnarlo negli uffici postali dal 1 al 31 dicembre. In un secondo momento, verificato il possesso dei requisiti, verrà accreditato l'importo di tre mesi: ottobre, novembre e dicembre. Le altre ricariche arriveranno ogni due mesi e saranno di ottanta euro.


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