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Pescara, 05/12/2019
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Data: 01/11/2009
Settore:
Filt Cgil Abruzzo
CHI LAVORA CONTRO L'ARPA? - La Regione sottrae servizi e risorse economiche. Scaccialepre (Filt Cgil) «Perché si vuole indebolire l'azienda pubblica? E a favore di chi?». Pesanti critiche anche dall'Ugl - Il comunicato delle OO.SS - Speciale multimedia (TV6) - Rassegna stampa

«Perché si vuole lavorare per indebolire l'azienda pubblica? E a favore di chi?» E' la domanda che si pone la Filt Cgil Abruzzo e il Segretario Luigi Scaccialepre il quale insieme ai rappresentanti sindacali regionali di Fit Cisl, Faisa Cisal e Ugl Trasporti si recheranno lunedì prossimo in Regione per sentire dalla viva voce dell'Assessore Giandonato Morra, le motivazioni di una simile ed eventuale strategia.
La scelta regionale di avviare, con procedura d'urgenza, un bando diretto per la gestione del trasporto degli studenti ai siti universitari aquilani, appare del tutto incomprensibile, dal momento che esiste già un'azienda di proprietà della Regione, ovvero l'Arpa, che effettua periodicamente tali servizi. L'ordinanza emanata dal Presidente del Consiglio lo scorso 29 settembre prevede, oltretutto, l'eventuale deroga dei servizi di trasporto solo nei casi di necessità ed urgenza. «Questo requisito, però - sostiene Luigi Scaccialepre - non sussiste poiché i servizi vengono svolti regolarmente dall'Arpa».
Allora la Filt Cgil Abruzzo si pone una domanda «Perché si vuole indebolire l'azienda pubblica? E a favore di chi?. Tale quesito - insiste Luigi Scaccialepre - lo porremo lunedì insieme alle altre sigle sindacali, all'Assessore Regionale e pretenderemo una risposta concreta». Inoltre si chiederanno chiarimenti anche sulle indennità chilometriche e sull'eventualità che tali servizi siano retribuiti a 1,10 ? a chilometro «un'indennità minima che non consente l'effettuazione del servizio» precisa il Segretario della Filt Cgil Abruzzo. Penalizzare un territorio ed un'azienda che ha subito fortemente gli effetti del terremoto, appare una beffa. I livelli occupazionali sono stati già stati messi in discussione sia a causa dei servizi fortemente ridotti che da una massiccia riduzione delle entrate «Abbiamo subito per la prima volta gli effetti della Cassa Integrazione sui lavoratori» - conclude Luigi Scaccialepre

Pesanti critiche arrivano anche dall'Ugl trasporti, firmataria del comunicato unitario insieme a Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal. "Il trentennale della costituzione dell'ARPA Spa, - sostiene il segretario provinciale Ugl autoferrotranvieri dell'Aquila, Francesco Dell'Ova - sara' ricordato per il ridimensionamento dell'Azienda voluto ed imposto agli amministratori dall'attuale Governo regionale. Dopo anni di crescita e consolidamento economico ci si avvia al declino". Prosegue Dell'Ova "L'azienda, che in questi 30 anni ha garantito continuita' occupazionale a migliaia di famiglie abruzzesi e servizi di trasporto pubblico unici in Italia per quantita' e qualita', viene stoppata nei suoi progetti e costretta a rincorrere gli umori della politica, il tentativo di blocco delle assunzioni e da ultimo la messa a gara dei servizi supplementari necessari alla mobilita' degli studenti aquilani, sono segnali chiari ed inequivocabili".

Dell'Ova ricorda che "l'ARPA ha in questi anni supportato tutte le richieste di mobilita' da e per il capoluogo, ha investito proprie risorse e non contributi pubblici per garantire tutti i servizi supplementari (corse bis), ha anticipato ingenti risorse economiche per garantire la mobilita' dei cittadini aquilani su tutto il territorio regionale nel periodo post-terremoto ed oggi, che si paventa la possibilita' di un contributo straordinario al fondo trasporti regionale per il sisma del 6 aprile, la regione pensa di far lavorare con quei contributi qualche ?amico', ha cestinato il progetto dell'azienda unica della mobilita' per garantire incomprensibili ?equilibri politici', impone alle aziende di sua proprieta' di ?aprirsi al mercato', blocca progetti ed investimenti infrastrutturali sul territorio attesi da anni. Siamo profondamente delusi da questa politica che - dice il sindacalista - sostiene un liberismo anarchico liberale a scapito delle poche aziende pubbliche che funzionano. Ci opporremo e contrasteremo con forza tali progetti - conclud Dell'Ova - e siamo pronti alla lotta ed alle barricate per difendere il nostro lavoro e garantire un'equa e solidale mobilita' ai cittadini abruzzesi"

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