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Pescara, 24/10/2020
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Data: 10/04/2010
Settore:
Filt Cgil
FILT CGIL, FRANCO NASSO CONFERMATO SEGRETARIO GENERALE - Concluso il congresso di Torino. Nasso eletto col 94% «Le liberalizzazioni sono fallite, la carta delle infrastrutture del Paese è sempre carente» - Rassegna stampa

TORINO. Con la conferma di Franco Nasso come segretario generale (94% i voti favorevoli, due contrari e due astenuti), si è concluso il IX congresso della Filt Cgil, che si è svolto nello scenario prezioso del settecentesco teatro Carignano di Torino. Poco prima, l'assise (488 delegati, il 30% donne) aveva eletto il nuovo direttivo (112 membri) e approvato il documento politico.

Il congresso della Filt è caduto in un momento particolare per almeno due aspetti: da un lato ha coinciso con il trentennale della fondazione del sindacato dei trasporti, dall'altro si è svolto in un contesto in cui la crisi sembra mordere con particolare virulenza questo settore. Un dato su tutti: nel 2009 il trasporto aereo ha registrato un -30% di tonnellate trasportare rispetto al 2008.

Una situazione di crisi che inasprisce il suo impatto proprio in virtù dell'estrema arretratezza in cui verte il sistema trasporti del paese: con la gomma che trionfa sulla rotaia, un Nord sempre più lontano dal Sud e pesanti arretratezze infrastrutturali. Temi, questi, su cui si sono soffermati molti degli interventi, e in particolare la relazione introduttiva di Nasso, che ha chiesto investimenti e soprattutto quelle regole di sistema che mancano. Una mancanza che nel tempo ha favorito processi di liberalizzazioni "selvagge" e incontrollate.

Regole che riguardano naturalmente anche i diritti e le tutele per i lavoratori. La pesante ristrutturazione delle aziende del comparto ha provocato la perdita di migliaia di posti di lavoro, in particolare nella vasta area del lavoro privato nei trasporti, tra i precari e i migranti. Alcuni degli iscritti che hanno partecipato al congresso sono in effetti lavoratori in cassa integrazione. Non solo. Alitalia Cai non decolla, tra promesse mancate, difficoltà di relazioni sindacali e un'organizzazione del lavoro che si fa sempre più pesante. Sulla stessa china sembra per ora procedere la privatizzazione della Tirrenia (quasi 3.000 lavoratori), mentre i lavoratori delle ferrovie e del trasporto pubblico locale aspettano ormai da due anni il contratto unico della mobilità.

Insomma, un dossier ricco per il nuovo gruppo dirigente della Filt, reso ancora più complesso dalla difficoltà dei rapporti unitari, con piattaforme separate che cominciano ad essere presentate anche in questo comparto (nel settore merci-logistica e in quello della viabilità). Ma ai sindacati di categoria di Cisl e Uil (che hanno partecipato al congresso con i loro segretari generali, Claudio Claudiani e Giuseppe Caronia), Nasso ha lanciato una proposta: ripartire dalla piattaforma unitaria dei trasporti del 2007 i cui temi e proposte risultano particolarmente attuali in questa fase.

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