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Data: 29/04/2011
Settore:
Politica regionale
LA RIFORMA DEL TPL IN ABRUZZO SLITTA DI DUE MESI - L'annuncio dell'Assessore Morra ai sindacati «Tempi ristretti, impossibile rispettare la scadenza del 30 aprile su gare, bacini e azienda unica» - Preleva le ipotesi sui bacini di traffico - Rassegna stampa

In pochi, in realtà, avevano creduto nella possibilità da parte della Regione Abruzzo di rispettare le scadenze ferree previste dalla Legge Finanziaria Regionale 2011, contenute in maniera specifica in alcuni articoli (dal 59 al 70) del capitolo attinente gli “Interventi urgenti e indifferibili in materia di trasporto pubblico regionale e locale”.

L’Assessore Regionale ai Trasporti Giandonato Morra nell’incontrare ieri tutte le Organizzazioni Sindacali di settore e confederali, riunite in uno stesso tavolo di confronto, ha di fatto preso atto dell’impossibilità di mantenere gli impegni assunti nel termine del 30 aprile per quanto attiene sia l’approvazione del documento di programmazione per l’affidamento dei servizi che la formulazione di una proposta di legge sui nuovi assetti delle società di trasporto partecipate dalla Regione Abruzzo.

Nel corso dell’incontro sono state nuovamente affrontate e discusse le diverse ipotesi formulate dalla Regione per l’individuazione dei bacini di traffico da sottoporre eventualmente a gara. La Cgil e la Filt Abruzzo hanno ribadito la convinzione di perseguire l’ipotesi che prevede il bacino unico comprensivo delle aree di competenza di ogni singolo Comune Capoluogo di Provincia.


PATTO DI STABILITA', SE NE DISCUTERA' IL 3 MAGGIO IN CONSIGLIO REGIONALE. Il prossimo Consiglio Regionale previsto per il 3 maggio 2011, affronterà tra i punti all'ordine del giorno la questione spinosa legata al patto di stabilità e conseguentemente la proposta dell'Assessore Morra di procedere all'abrogazione dell'art.67 che come è noto aveva suscitato le proteste dei sindacati contrari alle misure di congelamento dei salari dei lavoratori dei trasporti. In realtà il provvedimento, in base agli impegni dello stesso Assessore, poteva essere discusso anche nel precedente Consiglio Regionale, ma la mancanza di unità d'intenti da parte delll'intero Consiglio Regionale ha di fatto impedito una soluzione più rapida. Sembrerebbe, infatti, che alcune forze politiche, siano contrarie all'abrogazione tout court dell'art.67, ma gradiscano piuttosto l'eliminazione dal provvedimento della sola parte riguardante il blocco dei salari dei dipendenti, conservando invece tutte le altre misure di contenimento delle spese riservate alle imprese di trasporto. Una posizione, quest'ultima, condivisa tra l'altro dalla Cgil e dalla Filt Abruzzo, come riscontrabile nel verbale di accordo sottoscritto lo scorso 12 aprile con l'Assessore Morra.

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